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Presentazione dell’Associazione “Italia XXI” PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo Magaldi   
Lunedì 06 Novembre 2017 20:53

MICHELE ARPAIA

“Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo” (dal “Faust” di J.W. Goethe)


Se dovessimo trovare una frase, un principio, un punto di partenza, che ha fatto da molla alla creazione di questa associazione,

sicuramente la frase di Goethe è quella che più riesce a descrivere ciò che ha riunito alcuni giovani di Castellammare di Stabia e

delle città vicine, intorno a questo progetto. Il 2016 è stato un anno di grandi cambiamenti a livello mondiale: paesi importanti

hanno messo in discussione democraticamente schemi e sistemi; i punti di riferimento che ci accompagnavano dagli anni ’70

– in senso geopolitico, democratico, economico – sembravano non valere più. Noi italiani, spettatori di questo cambiamento,

ci siamo ritrovati più soli in Europa e – per esteso – nel mondo globalizzato. Ogni paese se ne andava per la sua strada, forte

della sua storia e della sua posizione.

E l’Italia? Purtroppo siamo arrivati al punto storico in cui la grande eredità italiana comincia a perdersi, come un palazzo storico

simbolo ed identità di una famiglia e di una comunità che inizia a dare segni di cedimento, a sgretolarsi. Occorre intervenire

subito ma bisogna anche intervenire in maniera diversa. Non basta coprire le crepe, bisogna anche consolidare.


Il secolo attuale è cruciale per il nostro paese: nel nuovo scenario globale ridisegnato, con un baricentro non europeo

o si è competitivamente globali oppure si è semplicemente fuori. L’Italia vive una situazione paradossale, una terra di risorse

uniche e di eccellenze indiscusse, di innovazione e creatività in ogni campo che vive ingabbiata in un sistema giuridico e

burocratico, che si è costruita da sola, grazie anche all’assenza o all’inadeguatezza dei ruoli e delle figure che hanno rappresentato

una pesante zavorra allo sviluppo.Il rischio quindi è che da modello, il “sistema Italia” passi alla storia come un “fenomeno”,

durato poco più di cinquant’anni. Ecco che abbiamo deciso di fondare nel 2017 un’associazione: “Italia XXI”. Per fare quel

passo in avanti, per coloro che il XXI secolo lo devono vivere, per ragioni anagrafiche, appieno. Con la consapevolezza di

dover cancellare senza nostalgia strutture e convinzioni che, presentate come soluzioni si sono rivelate in realtà pesanti

problemi. Per promuovere esempi positivi e farli diventare modelli, dando voce alle minoranze creative, che non cedono

alla sindrome del lamento, della protesta, del guardare solo nel giardino del vicino. Industria, ricerca, turismo, commercio,

cultura vanno ripensate fuori dagli schemi del Novecento. Per trovare nuove strade non bisogna guardare fissi le vecchie

mappe. La globalizzazione, i nuovi mercati del vicino e del lontano oriente, i rapidi cambiamenti sociali e le inarrestabili

mutazioni dovute alla tecnologia e alle nuove forme di comunicazione incidono sui contenuti di una strategia necessaria e

urgente per ridare all’Italia crescita, sviluppo ed occupazione. La politica, la pubblica amministrazione, non è più un alleato

da anni: perso il potere di intervenire nella situazione economica nazionale, più che pensare alle necessità collegate, ad

elaborare riforme concrete che permettessero al paese di modernizzarsi, si è preoccupata solo di sé stessa,

autopremiandosi, riducendo le proprie competenze, trasformando i ruoli e le figure in improduttive sagome burocratiche.

Se la politica, intesa in maniera onnicomprensiva, ha altre priorità (cittadinanza, integrazione, diritti civili, rimodulazione

dell’imposizione fiscale, etc.); possono riuscirci quattro giovani di provincia a trovare soluzioni per lo sviluppo, la crescita,

l’occupazione? Ci devono pensare le forze migliori del paese che, anche se non hanno i mezzi, hanno le idee. E le buone

idee si fanno sempre strada, pur tra mille ostacoli. L’Associazione vuole dar voce, nel suo piccolo, a queste idee, a percorsi

nuovi e a chi è riuscito a realizzarli; a chi ha da suggerire ai giovani e agli italiani di buona volontà nuove strade da percorrere

nel campo del lavoro, dell’impresa, dell’economia, del turismo, dell’agricoltura. Partendo da quel principio iniziale che ci ha

spinto a vedere in “Italia XXI” lo strumento per agire: non disperdere la grande eredità che c’è all’interno dei confini di

questa nazione che si chiama Italia, ma soprattutto anche al di fuori di essa, nel mondo. E non solo custodirlo ma rielaborarlo

, riprenderlo, ristudiarlo accuratamente, per far nascere solo da lì, da una forte comprensione di questa eredità enorme,

un nuovo cammino di sviluppo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Novembre 2017 21:02
 
De Luca,Parisi, Covatta link al video su YOUTUBE PDF Stampa E-mail
Scritto da gaetano   
Mercoledì 25 Ottobre 2017 05:04

https://m.youtube.com/watch?v=IVQHULo1jBA

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Ottobre 2017 05:08
 
Don Milani "Il prete senza eredi" di Gennaro Acquaviva in Mondoperaio 10/2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo Magaldi   
Mercoledì 25 Ottobre 2017 04:46

 

Don Milani è stato definito «un prete senza eredi»: ma
forse qualche erede “improprio” c’è, debitore, sia pure
alla lontana, della sua battaglia a fianco dei poveri. Sono quei
preti che hanno a che fare con l’emarginazione, rispondendo
ad essa con le comunità: specialmente contro la droga.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Ottobre 2017 04:56
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Giuseppe Vitiello – Nota di saluto al Consiglio degli Avvocati PDF Stampa E-mail
Scritto da gaetano   
Giovedì 19 Ottobre 2017 18:49

Ai miei colleghi Avvocati e Praticanti Avvocati

Approfittando dell’ultima seduta consiliare e del compimento del mandato elettorale, peraltro prorogato ex Legge,

infine giunto in scadenza, desidero rivolgere un ringraziamento ai colleghi che mi hanno votato, ciò per avermi permesso, attraverso la loro fiducia

, che spero di aver rispettato, una ulteriore formativa esperienza nell’interesse della Avvocatura, esperienza in cui peraltro mi hanno fino ad oggi

sostenuto condividendo i fini ideali ed operativi.In questa ottica, desidero pure chiarire che la mia scelta di non ricandidarmi in questa prossima

elezione avviene nel rispetto della alternanza che, fin dalla mia prima elezione, ho sempre ritenuto di dover osservare dopo un periodo in cui

ho ricoperto la funzione di Consigliere dell’Ordine.Questo non vuole significare un mio distacco dall’impegno nell’agone forense, impegno che

sicuramente continuerò a sviluppare nell’interesse dell’Avvocatura e dei suoi valori più sani, a maggior ragione dall’esterno della Istituzione e fin

quando il mio, anzi il nostro, credere nell’Avvocatura e nella sua funzione positiva, specie per la tutela dei diritti del cittadino e del professionista,

mi sosterrà.In questa ottica auspico che il rinnovo del Consiglio possa avvenire anche attraverso forze che si avvalgano di giovani e nuove

personalità e professionalità che vogliano vivere questa esperienza spronate dalla volontà di tutela della Classe, Consiglio al cui rinnovato

entusiasmo non mancherò di offrire il mio contributo, se richiestone.Desidero salutare il collega Gianfranco Mallardo, che lascia il Consiglio dell’Ordine

degli Avvocati di Napoli per dedicarsi alla difficile ma appassionante impresa del neo Consiglio presso il Tribunale di Napoli Nord; a Lui il riconoscimento

di un lavoro sempre impegnato e, ma ciò anche e soprattutto ai colleghi del neo costituito Ordine, l’affetto e la stima per come hanno

partecipato al Foro di Napoli, nella certezza che la separazione formale non dividerà una Classe, storica e di tradizione, ma ne estenderà

i caratteri con maggior vigore e diffusione.Un saluto anche al Consigliere Deosdedio Litterio – impegnato Tesoriere – che pure ha

diversamente determinato di non candidarsi, nonché ai Consiglieri che hanno condiviso l’impegno e lo sforzo in questa consiliatura travagliata e difficile

Giuseppe (Pino) Vitiello

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Ottobre 2017 19:13
 
"DESTRA e SINISTRA"- Pozzuoli : venerdi 20 ottobre Alessandro Barbano intervista Vincenzo De Luca e Stefano Parisi PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo Magaldi   
Venerdì 13 Ottobre 2017 08:18

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Ottobre 2017 08:21
 
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