{"id":11,"date":"2010-06-17T13:46:55","date_gmt":"2010-06-17T11:46:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/06\/17\/bozza-di-mozione-tematica-proposta-da-fabrizio-fabbri\/"},"modified":"2024-04-08T12:03:13","modified_gmt":"2024-04-08T10:03:13","slug":"bozza-di-mozione-tematica-proposta-da-fabrizio-fabbri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/06\/17\/bozza-di-mozione-tematica-proposta-da-fabrizio-fabbri\/","title":{"rendered":"Bozza di mozione tematica proposta da Fabrizio Fabbri"},"content":{"rendered":"<p>Mettiamo volentieri a disposizione del mondo  ambientlsta ,nella sua galassia di realt\u00e0 variegate e spesso non  omogenee, una bozza di documento\u00a0 elaborata da Fabrizio Fabbri in vista  del Congresso dei Verdi previsto per luglio.Sentiamo la necessit\u00e0 di  concretezza e competenza e per questo motivo ci candidiamo ad essere,  come movimento di cultura politica che nasce con i presuppposti di  tenere al centro questi valori, tra i primi sosteniori della mozione.<\/p>\n<p>E.R. Magaldi \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 ITALIA SOLIDALE<\/p>\n<p>Bozza (mozione  tematica proposta da Fabrizio Fabbri per il congresso dell\u2019Federazione  Nazionale dei Verdi 9-10-11 ottobre 2009)<\/p>\n<p>VERSO IL FUTURO<\/p>\n<div>Chi \u00e8 causa di un errore difficilmente \u00e8 in grado di  risolverlo, cos\u00ec la pensava Albert Einstein. <br \/>\u00c8 forte il tentativo di  far confluire, o meglio sparire\u00a0 definitivamente i Verdi in  aggregazioni pi\u00f9 grandi. <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi pensa agli  ecodem dei DS, chi alla sinistra di Vendola e chi ancora \u00e8 affascinato  dalla proposta di Pannella.<br \/>Eppure nessuna di queste soluzioni\u00a0  rischia funzionare bene. Nel caso si volesse tentare la confluenza nei  DS , si dovrebbe fare i conti con una presenza massiccia di personalit\u00e0  provenienti da Legambiente che non hanno mai nascosto la loro scarsa  considerazione e non condivisione delle politiche dei Verdi. Quand\u2019anche  mere logiche aritmetiche dovessero\u00a0 offrire ai Verdi, o una parte di  essi, l\u2019occasione di entrare nei DS \u00e8 assai difficile che ci\u00f2 potrebbe  portare ad un significativo cambiamento della considerazione delle  politiche ambientali da parte del gruppo dirigente DS. Nonostante  l\u2019uscita dei Verdi dalla scena politica italiana, i DS hanno infatti  dimostrato di essere tra le forze politiche meno convinte del nuovo  corso che la crisi economica potrebbe offrire alle tecnologie  ambientalmente sostenibili. Lo stesso Realacci sembra faticare non poco a  far sposare principi ambientali minimi\u00a0 ai vertici del suo partito che  infatti non ne hanno mai fatto un punto nemmeno lontanamente  qualificante dei loro programmi.<br \/>Pi\u00f9 facile sotto il profilo dei  contenuti potrebbe essere l\u2019alleanza di Sinistra e Libert\u00e0. In questo  caso, per\u00f2, si pagherebbe una connotazione delle politiche ambientali  esclusivamente a sinistra. Ci\u00f2 non aiuterebbe a capitalizzare il grande  potenziale di sostengo elettorale trasversale da parte di chi percepisce  i problemi ambientali. La tutela della salute e dell\u2019ambiente non \u00e8 (o  meglio non dovrebbe essere) esclusivo appannaggio della \u201csinistra\u201d ed \u00e8  importante riconquistare la credibilit\u00e0 eliminando l\u2019ambiguit\u00e0 dei  \u201cverdi fuori e rossi dentro\u201d.\u00a0 Sappiamo bene che le politiche neo  liberiste sono antitetiche\u00a0 alla tutela ambientale ma \u00e8 necessario  combatterle riportandole il dibattito politico all\u2019esame dei dati  abbandonando gli slogan. <br \/>Sull\u2019adesione dei Verdi al progetto dei  Radicali, infine, si deve ricordare la siderale distanza che intercorre  tra il partito di Pannella e le istanze ambientali fin qui rappresentate  dai Verdi. I Radicali hanno pi\u00f9 volte espresso il loro sostegno  all\u2019energia nucleare, all\u2019uso del carbone e al ricorso agli OGM\u00a0 mentre  hanno sposato la campagna contro l\u2019eolico lanciata dagli Amici della  Terra. \u00c8 evidente, ancora una volta, che un\u2019alleanza dei numeri  finirebbe con l\u2019infrangersi contro il primo ostacolo sulla sostanza e  sulla scelta di campo delle politiche da promuovere. <br \/>Al contrario,  la quarta via pu\u00f2, e deve, essere rappresentata da un\u2019impostazione  radicalmente diversa fondata su\u00a0 7 pilastri:<\/p>\n<p>1.\u00a0\u00a0 \u00a0individuazione  delle emergenze ambientali e sociali di rilevanza trasversale  all\u2019orientamento politico su cui fondare l\u2019identit\u00e0 forte del nuovo  partito. \u00c8 di fondamentale importanza focalizzare l\u2019attenzione su un  ristretto numero di temi ambientali che possano essere ben compresi dal  potenziale bacino elettorale. Si deve avere la forza e la convinzione  sull\u2019opportunit\u00e0 di lasciare ad altre forze politiche la tutela di  interessi comuni non direttamente riconducibili ai temi ambientali. In  questo contesto, sul fronte sociale\u00a0 si dovrebbe dedicare la massima  attenzione ai temi della soluzione pacifica dei conflitti internazionali  unitamente alla necessit\u00e0 di garantire la tutela delle risorse naturali  dei PVS la cui rapina da parte dei Paesi industrializzati \u00e8 causa di  povert\u00e0, violenza e spinta all\u2019immigrazione disperata. <br \/>2.\u00a0\u00a0  \u00a0definizione della strategia politica per il raggiungimento degli  obiettivi individuati. L\u2019azione deve essere coordinata a tutti i livelli  affinch\u00e9 le risorse non si disperdano e la tattica di lavoro deve  essere adeguata alle circostanze soprattutto per la scelta delle  alleanze;;<br \/>3.\u00a0\u00a0 \u00a0formazione di una classe dirigente competente. Dopo  il qualunquismo generalista, \u00e8 necessario ripartire dalla tecnocrazia. I  rappresentanti pubblici del nuovo partito, eletti e non, dovranno\u00a0  avere un alto profilo di competenza in grado di garantire la  presentazione della linea politica senza esitazioni e tentennamenti. C\u2019\u00e8  bisogno\u00a0 di persone che sappiano affrontare con cognizione di causa i  problemi e che sappiano sostenere con la forza della competenza le  alternative;<br \/>4.\u00a0\u00a0 \u00a0riforma statutaria del partito per garantire  massima trasparenza e partecipazione degli iscritti alla scelta dei  rappresentanti politici a livello locale e nazionale. \u00c8 necessario  scardinare il sistema di assegnazione del potere fondato sul numero di  tessere che si \u00e8 in grado di rappresentare. Il nuovo partito dovr\u00e0  puntare ad un tesseramento simile a quello delle associazioni di  volontariato, ovvero conquistando la fiducia le conseguente voglia di  sostegno sul campo e con i fatti e non reclutando amici e parenti ;<br \/>5.\u00a0\u00a0  \u00a0riforma statutaria per consentire la sospensione automatica degli  eletti o chi rappresenta altrimenti il partito nel caso di sostegno a  politiche contrarie a quelle concordate. \u00c8 necessario garantire che  ciascun rappresentante dei Verdi porti avanti la stessa politica e che  eventuali deroghe siano attentamente valutate sotto il profilo del  merito ed accettate solo se necessarie a perseguire l\u2019obiettivo finale e  non per garantire posizioni personali;<br \/>6.\u00a0\u00a0 \u00a0ristrutturazione del  partito per garantire la massima continuit\u00e0 con il gruppo del Parlamento  Europeo. \u00c8 necessario sfruttare l\u2019opportunit\u00e0 di lavorare nel contesto  europeo dove i Verdi sono rappresentati da un gruppo indipendente che \u00e8  stato l\u2019unico a crescere nelle ultime elezioni. Le politiche ambientali  si forgiano a Bruxelles\u00a0 e l\u2019assenza di rappresentanti dei Verdi  italiani non consentir\u00e0 di partecipare ad importantissimi dibattiti da  cui dipenderanno le politiche ambientali del futuro;<br \/>7.\u00a0\u00a0 \u00a0riavvio  dei contatti con il tessuto sociale presente sul territorio proponendo  la formazione di un laboratorio diffuso di riflessione sulle politiche  ambientali in grado di far confluire nuove idee, stimoli e persone nel  nuovo gruppo dirigente del partito.<\/p>\n<p>Ora pi\u00f9 di prima \u00e8 necessario  in un partito di Verdi fatto di persone umili, capaci, generose e  determinate che sappiano ripartire dal basso per intercettare il voto  trasversale che pu\u00f2 esistere se si \u00e8 disposti a lavorare con impegno ed  onest\u00e0 per raggiungere obiettivi comuni e no ambizioni personali. Ora  pi\u00f9 di prima si deve avere la forza di resistere alla tentazione di  alleanze che si sono gi\u00e0 dimostrate fallimentari per investire in un  progetto serio di rinascita del partito dei Verdi.<\/p><\/div>\n<p>Fabrizio  Fabbri<br \/>Teodolinda La Marca\u00a0\u00a0\u00a0 Pozzuoli<br \/>Catello Esposito\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0  Torre del Greco <br \/>Enzo Rosario Magaldi\u00a0\u00a0\u00a0 Napoli<br \/>Fabrizio  Cangelli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Foggia \u00a0<br \/>Francesco Onorati\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 Foggia<br \/>Gaetano  Fiorito\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 Napoli<br \/>Franco Prisco\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 Poggiomarino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mettiamo volentieri a disposizione del mondo ambientlsta ,nella sua galassia di realt\u00e0 variegate e spesso non omogenee, una bozza di documento\u00a0 elaborata da Fabrizio Fabbri in vista del Congresso dei Verdi previsto per luglio.Sentiamo la necessit\u00e0 di concretezza e competenza e per questo motivo ci candidiamo ad essere, come movimento di cultura politica che nasce [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-11","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-verdi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11\/revisions\/82"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}