{"id":19,"date":"2010-06-17T12:49:33","date_gmt":"2010-06-17T10:49:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/06\/17\/che-cosa-vuol-dire-definirsi-socialisti\/"},"modified":"2010-06-17T12:49:33","modified_gmt":"2010-06-17T10:49:33","slug":"che-cosa-vuol-dire-definirsi-socialisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/06\/17\/che-cosa-vuol-dire-definirsi-socialisti\/","title":{"rendered":"Che cosa vuol dire definirsi socialisti"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">IL  PARTITO dei socialisti  europei ha un motto: &#8220;Socialisti e fieri  d&#8217;esserlo!&#8221;. Pu\u00c3\u00b2 anche essere che ne  siano fieri, ma definirsi  socialisti \u00c3\u00a8 fare un torto alla lingua. Se  &#8220;socialista&#8221; vuol dire  qualcosa, infatti, il Pse non pu\u00c3\u00b2 continuare a definirsi  tale. Si  tratta di altra cosa, di qualcosa di ragionevolmente diverso da un   partito di destra, ma non socialista.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">Sarebbe auspicabile che la politica  europea  lo capisse. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">Si prendano in  considerazione  le situazioni dei principali partiti della sinistra in  Europa. Al potere da pi\u00c3\u00b9  tempo di qualunque altro \u00c3\u00a8 il Partito  Laburista britannico, e nessuno dei suoi  leader &#8211; tanto meno Tony Blair  &#8211; lo definirebbe socialista; di tanto in tanto  egli arriva a parlare  di socialdemocrazia. I Socialdemocratici tedeschi, facenti  parte della  coalizione guidata dalla cristiano-democratica Angela Merkel, non  sono  in grado di concludere molto di per s\u00c3\u00a9, tranne &#8211; come al momento &#8211;   determinare un impasse nel processo politico interno. Perfino i  socialisti  spagnoli &#8211; la vittoria dei quali l&#8217;anno scorso \u00c3\u00a8  sopraggiunta del tutto  imprevista, ma che da allora sono stati in grado  di consolidare il loro potere  in modo sbalorditivo sotto la leadership  di Jos\u00c3\u00a8 Zapatero &#8211; pi\u00c3\u00b9 che in una  riforma economica in senso  socialista, sono impegnati nella liberalizzazione  della societ\u00c3\u00a0. In  Svezia i socialdemocratici sono un partito quasi  permanentemente al  governo, e sono in quella condizione perch\u00c3\u00a9 hanno assunto una   posizione sempre pi\u00c3\u00b9 centrista. Nei Paesi Bassi un partito laburista  non al  potere \u00c3\u00a8 alla ricerca di nuove posizioni principalmente in tema  di immigrazione  in un Paese nel quale si \u00c3\u00a8 andata gradualmente  rafforzando l&#8217;opposizione  all&#8217;arrivo di altri immigrati e nel quale si  sta assumendo un atteggiamento  molto pi\u00c3\u00b9 rigido nei confronti  dell&#8217;Islam radicale. In Francia i socialisti  subiscono ancora le  conseguenze della loro drammatica sconfitta del 2002 e della  loro  profonda spaccatura in relazione all&#8217;Europa, mentre la candidata  favorita  alla presidenza, la popolare Segolene Royale, sta a poco a  poco virando verso  posizioni sempre pi\u00c3\u00b9 centriste &#8211; si potrebbe quasi  chiamarle di destra &#8211; e  proprio queste la rendono cos\u00c3\u00ac popolare. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">In Italia, dopo un periodo  turbolento &#8211; che per molti aspetti  potremmo definire vergognoso &#8211; di governo  della destra, \u00c3\u00a8 andata al  potere la sinistra e l&#8217;Unione delle sinistre ha gi\u00c3\u00a0  iniziato a fare  quello che il governo di destra non ha fatto: liberalizzare  l&#8217;economia.  Si tratta di qualcosa di necessario, che non si pu\u00c3\u00b2 dire appartenga   alla politica della sinistra. Al tempo stesso, la sinistra si \u00c3\u00a8 presa  l&#8217;arduo  compito di unire i principali partiti che la compongono e  questo deve alimentare  un dibattito su ci\u00c3\u00b2 che la sinistra incarna.  Tale operazione assomiglier\u00c3\u00a0 al  dibattito che ha dato vita al New  Labour all&#8217;inizio degli anni Novanta, anche se  avr\u00c3\u00a0 luogo in  circostanze ancora pi\u00c3\u00b9 complesse. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">Tutti  i partiti della  sinistra europea, di tradizioni quanto mai diverse e  che devono far fronte a  problemi nazionali quanto mai disparati, sono  simili per taluni aspetti  fondamentali. Non credono pi\u00c3\u00b9 &#8211; o almeno non  agiscono pi\u00c3\u00b9 in base alla  convinzione &#8211; che provvedimenti socialisti  in campo economico sosterranno la  crescita e nemmeno, su un periodo  pi\u00c3\u00b9 lungo, l&#8217;impiego. Sono alle prese con una  reazione violenta,  comune a tutta Europa, nei confronti dell&#8217;immigrazione, e con  la paura  per l&#8217;Islam radicale, per contrastare le quali devono mettere a punto   precise metodologie politiche. Infine, vedono il loro elettorato  tradizionale,  la classe lavoratrice organizzata in sindacati,  continuare a ridursi sempre pi\u00c3\u00b9.  Negli ex stati comunisti, la vita  dopo il comunismo si \u00c3\u00a8 rivelata assai dura per  i partiti democratici  di sinistra che hanno dovuto combattere per conquistare  potere  politico. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">In Europa tra i partiti di  sinistra e  quelli di destra esiste &#8211; o pu\u00c3\u00b2 esistere &#8211; una differenza di pratiche  e  di principi: il Pse si esprime al meglio nel perseguire un modello  sociale  europeo, che conter\u00c3\u00a0 su un&#8217;alta imposizione fiscale per  supportare un welfare  state relativamente generoso, buoni servizi  sanitari, un&#8217;educazione pubblica e  un&#8217;alta spesa per le infrastrutture  pubbliche. Questa \u00c3\u00a8 la socialdemocrazia, ma  \u00c3\u00a8 stata, pi\u00c3\u00b9 o meno,  altres\u00c3\u00ac la prassi seguita da molti dei partiti di  centrodestra in  Europa (ma non nel Regno Unito dagli anni Settanta in poi). Un  accordo  de facto tra centrosinistra e centrodestra sulla conservazione di un   welfare state generoso e interventista non \u00c3\u00a8 sparito, anzi \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac  forte che un  governo guidato da Silvio Berlusconi &#8211; che si definiva uno  che avrebbe  affrancato l&#8217;economia italiana dalle sue catene  corporative &#8211; ha fatto davvero  poco per cambiarne la compagine di  fondo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">Che cosa attenderci, di  conseguenza,  allorch\u00c3\u00a9 eleggiamo un governo di sinistra? Non pi\u00c3\u00b9 una  trasformazione  economica; non pi\u00c3\u00b9 un automatico approccio liberale alle  questioni  sociali e a quelle correlate all&#8217;immigrazione; non pi\u00c3\u00b9, neppure, un   sostegno ai lavoratori. Ci aspettiamo piuttosto un approccio  maggiormente  sociale; un atteggiamento maggiormente liberale nei  confronti delle questioni  sociali e individuali; un&#8217;enfasi maggiore  sull&#8217;integrit\u00c3\u00a0; una maggiore volont\u00c3\u00a0  di promulgare leggi rispettose  dei diritti delle donne. Tutte queste differenze  sono importanti:  possono voler dire un cambiamento in meglio nei diritti e nelle  vite  delle persone. Ma si tratta, nondimeno, di differenze relative, perch\u00c3\u00a9  dai  governi di destra non ci aspettiamo che siano contrari a queste  cose, quanto  meno non in modo esagerato e drastico. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">Esistono,  \u00c3\u00a8 ovvio, ragioni  precise per le quali i partiti non possono  repentinamente cambiare i concetti  nei quali credono, anche se non  agiscono in base ad essi gi\u00c3\u00a0 da tempo. C&#8217;\u00c3\u00a8 la  tradizione &#8211; spesso una  tradizione di lotta, talvolta di oppressione, che non  pu\u00c3\u00b2 essere  accantonata alla leggera. Forse \u00c3\u00a8 perch\u00c3\u00a9 il Labour Party britannico   non \u00c3\u00a8 mai stato oggetto di repressione da parte delle forze di una  destra  totalitaria &#8211; come in Germania, Italia e Spagna &#8211; che esso \u00c3\u00a8  stato capace di  cambiare cos\u00c3\u00ac radicalmente e apertamente come ha  fatto. Ci sono i membri di  partito, molti dei quali restano aggrappati  all&#8217;idea che il socialismo pu\u00c3\u00b2  prevalere. E c&#8217;\u00c3\u00a8 infine l&#8217;opposizione  della destra che tende &#8211; come del resto  tutte le opposizioni &#8211; a  costringerli a caratterizzarsi come rivali della  destra, obbligandoli  di conseguenza a rimanere attaccati al nome di socialisti. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">Una delle ragioni migliori \u00c3\u00a8  che il socialismo &#8211; il socialismo  democratico &#8211; ha ottenuto tanti buoni  risultati nel secolo o poco pi\u00c3\u00b9  dacch\u00c3\u00a9 esiste. Le sue due degenerazioni  totalitarie &#8211; il  nazionalsocialismo e il comunismo &#8211; non possono di per s\u00c3\u00a9  inficiare la  forza grazie alla quale il socialismo progressista, di importanza   secondaria prima della seconda guerra mondiale, da allora \u00c3\u00a8 di  importanza  primaria. Le pressioni popolari per una societ\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9 equa  sono state espresse dai  partiti democratici socialisti e sostenute al  governo. Laddove nella seconda  met\u00c3\u00a0 del secolo scorso sono rimasti in  carica regimi autoritari &#8211; come in  Spagna, Grecia e Portogallo &#8211; i  socialisti vi si sono opposti e dopo la loro  caduta, una volta al  governo, hanno fatto molto per porre rimedio ai danni  inferti alle  rispettive societ\u00c3\u00a0. Hanno contribuito a dare dignit\u00c3\u00a0 e sicurezza ai   lavoratori; hanno dato voce ai valori della tolleranza e del liberalismo  nelle  questioni sociali; e a livello internazionale si sarebbero  ritrovati schierati  per la pace e la riconciliazione. In effetti, il  fatto stesso che il  centrodestra non possa pi\u00c3\u00b9 mettere seriamente in  discussione questi risultati, \u00c3\u00a8  un riconoscimento al loro successo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">Per questo successo, per\u00c3\u00b2, si  sono trasformati di continuo.  L&#8217;essenza del centrosinistra \u00c3\u00a8 la sua  flessibilit\u00c3\u00a0, che i suoi  oppositori chiamano opportunismo, ma che di fatto \u00c3\u00a8 una  ponderata  agnizione dei cambiamenti socio-economici. In questa fase della storia   europea, il socialismo &#8211; se con questa parola si indica un insieme di  misure  economiche e sociali, pi\u00c3\u00b9 che una memoria storica &#8211; non ha pi\u00c3\u00b9  significato: se  fa appello ai militanti pi\u00c3\u00b9 anziani, non da pi\u00c3\u00b9 la  carica ai giovani; se evoca  la visione di un grande passato, ipoteca il  futuro. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">Tuttavia esiste ancora un  ambito di  politica progressista del quale \u00c3\u00a8 erede la sinistra. \u00c3\u02c6 la politica che   ricorre a una variet\u00c3\u00a0 di mezzi, compresi i meccanismi di mercato, per  far s\u00c3\u00ac che  i servizi forniti alla societ\u00c3\u00a0 &#8211; come la sanit\u00c3\u00a0,  l&#8217;educazione, le pensioni &#8211;  siano efficienti e al contempo  adeguatamente finanziati. La liberalizzazione  dell&#8217;economia, del genere  di quella che sta al momento perseguendo l&#8217;Unione di  sinistra,  scatener\u00c3\u00a0 sempre la collera delle categorie che hanno ricavato   beneficio dal regime di monopolio, ma laddove la liberalizzazione  stimola la  caduta dei prezzi dei servizi e dei prodotti, come spesso  accade, allora  arrecher\u00c3\u00a0 beneficio a una pi\u00c3\u00b9 vasta fetta  dell&#8217;elettorato. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">La sinistra \u00c3\u00a8 stata  propensa  a essere liberale nelle tematiche sociali e ancora pu\u00c3\u00b2  esserlo. Come forza  laica, essa fornisce spazio all&#8217;espressione  artistica e personale che preferisce  la partecipazione attiva alla  passivit\u00c3\u00a0. Pu\u00c3\u00b2 esprimere un ottimismo sociale che  incoraggia  l&#8217;impegno comune a migliorare l&#8217;ambiente, ad assistere le persone pi\u00c3\u00b9   vulnerabili e a portare aiuto a quella vasta parte di mondo tuttora  sprofondata  nell&#8217;indigenza. Pu\u00c3\u00b2 benissimo esprimere opposizione alla  tirannia in altri Paesi  e indicare &#8211; anche adesso che il progetto di  liberare l&#8217;Iraq si impantana &#8211; una  strada migliore per togliere  dall&#8217;oppressione i popoli tuttora gravati da un  regime totalitario. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">Pi\u00c3\u00b9 di ogni altra cosa, la  sinistra ha la capacit\u00c3\u00a0 di dare una  visione a una societ\u00c3\u00a0 che ancora esige  valori in cui credere. Questa  visione deve essere pluralista, lasciare spazi e  possibilit\u00c3\u00a0 di  evoluzione a fedi e principi che non sono necessariamente quelli  della  sinistra. Ma deve anche avere una propria integrit\u00c3\u00a0, quella della   solidariet\u00c3\u00a0, dell&#8217;apertura a dialogare, della volont\u00c3\u00a0 a trovare  compromessi.  Deve continuare la sua lotta per una democrazia in senso  pi\u00c3\u00b9 ampio, non contro  la dittatura &#8211; come adesso, quanto meno in  Europa &#8211; ma contro l&#8217;apatia e la  frammentazione della societ\u00c3\u00a0. Tutto  ci\u00c3\u00b2 fa parte della sua eredit\u00c3\u00a0 e potrebbe  essere parte del suo  futuro. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">Creare un nuovo partito a  partire da quelli  esistenti &#8211; come adesso ha occasione di fare la sinistra  italiana &#8211;  potrebbe voler dire ridefinire e dare nuovo vigore a una politica   progressista per questo secolo. A livello europeo, potrebbe offrire ai  partiti  europei della sinistra una base a partire dalla quale proporre  la  modernizzazione delle loro rispettive societ\u00c3\u00a0. Se il Pse non pu\u00c3\u00b2  pi\u00c3\u00b9 dire  &#8220;Socialisti e fieri di esserlo!&#8221;, pu\u00c3\u00b2 essere tuttavia  davvero fiero di quello  che potrebbe diventare: una forza a favore  della democrazia, della solidariet\u00c3\u00a0  popolare e  dell&#8217;internazionalizzazione della libert\u00c3\u00a0. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">(Traduzione  di Anna Bissanti) <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PARTITO dei socialisti europei ha un motto: &#8220;Socialisti e fieri d&#8217;esserlo!&#8221;. Pu\u00c3\u00b2 anche essere che ne siano fieri, ma definirsi socialisti \u00c3\u00a8 fare un torto alla lingua. Se &#8220;socialista&#8221; vuol dire qualcosa, infatti, il Pse non pu\u00c3\u00b2 continuare a definirsi tale. 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