{"id":193,"date":"2009-06-24T17:23:01","date_gmt":"2009-06-24T15:23:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2009\/06\/24\/ricorrenza-per-un-illustre-e-famoso-uomo-italiano-giovanni-agnelli\/"},"modified":"2024-04-08T22:27:02","modified_gmt":"2024-04-08T20:27:02","slug":"ricorrenza-per-un-illustre-e-famoso-uomo-italiano-giovanni-agnelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2009\/06\/24\/ricorrenza-per-un-illustre-e-famoso-uomo-italiano-giovanni-agnelli\/","title":{"rendered":"Ricorrenza per un illustre e famoso uomo italiano : Giovanni Agnelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/images\/stories\/Agnelli.jpg\" border=\"0\" width=\"65\" height=\"68\">Si  coglie l&#8217;occasione per ricordare degnamente un grande uomo italiano  attraverso un articolo del periodico &#8220;Simbol&#8221;&nbsp; fondato da Amedeo  Savastano negli anni &#8217;90. Enzo&nbsp; Rosario Magaldi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/images\/stories\/savastano.jpg\" border=\"0\" width=\"62\" height=\"78\">D\u00f2  volentieri , per la pubblicazione, un&#8217;articolo che descrive la vita di  Giovanni Agnelli scritto da Ernesto Filoso e tratto dal mio periodico.  Amedeo Savastano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">Anche  lontano dall\u2019austero palazzone beige in Corso Marconi a Torino, c\u2019era  attesa per quel che venerd\u00ec 30 giugno il presidente avrebbe detto agli  azionisti Fiat. Ma non pi\u00f9 di tanto. L\u2019Italia \u00e8 un paese di super bene  informati. Si sapeva chel\u2019auto tira, era noto il consolidamento della  grande famiglia di aziende che fa capo a lui. E tuttavia Agnelli ha  sorpreso un po\u2019 tutti annunciando risultati che segnano un primato  assoluto per la \u00absua <\/span><span style=\"font-size: 7pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00bb <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">azienda: il settore  automobilistico, con 2.300.000 vetture vendute nel 1988, torna a  costituire il motore del Gruppo, il quale conosce nell\u2019attuale fase  affermazioni record. Nel comunicare risultati che di fatto lo confermano  primo industriale <\/span><span>europeo all\u2019indomani delle elezion\u00ec continentali,  elevandone la fama oltre i limiti raggiunti, l\u2019Avvocato come al solito  non tradisce emozioni. Risponde con affabilit\u00e0 alle domande che gli  vengono rivolte, anche se gl\u2019interrogativi sottintesi, all\u2019incirca, sono  sempre gli stessi: fino a che punto la sua azione influenza la scena  internazionale, in <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">qual misura il suo potere si trasferisce nel  sistema italiano. Le risposte si rivelano di ancor maggiore interesse.  Ha annunciato due operazioni, da mille miliardi l\u2019una. Con la prima, si  prende un deciso impegno in difesa dell\u2019ambiente. Con la seconda,  denominata <\/span><span style=\"font-size: 7pt;\">\u00ab <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">Buy-back <\/span><span style=\"font-size: 7pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00bb, <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">gi\u00e0 approvata in maggio  dal Consiglio di amministrazione, il Gruppo parte alla caccia delle  proprie azioni per comprarle e rivender le La futura offerta sar\u00e0 aperta  anche ad azionisti, dipendenti e pubblico in genere, segno che si vuoi  conservare alla Fiat quel vecchio carattere di azionariato quasi  popolare, diffuso abbastanza per guadagnarle partecipazione e simpatie.  L\u2019obiettivo di fondo \u00e8 per\u00f2 quello di attirare partecipazioni  minoritarie e scambi azionari che accrescano la vocazione  internazionalista del colosso industriale italiano. Il trend del 1989 si  profila vieppi\u00f9 favorevole: a fine anno dovrebbe esserci un incremento  del 17 per cento; cio\u00e8 ci si avvia verso i 52.000 miliardi di fatturato,  che corrispondono a circa la met\u00e0 del deficit pubblico. lI 20 gennaio  di quest\u2019anno Gianni Agnelli fu chiamato a rispondere davanti alla  Commissione Industria del Senato se per caso il suo impero non stesse  crescendo troppo e lui rispose che il suo fatturato rappresenta soltanto  il 4 per cento del Prodotto interno lordo, contro il 9 per cento della  Volvo in Svezia e il 13 p\u00e8r cento della Philips in Olanda. lI 30 di  giugno segna una data culmine: mai stati cos\u00ec bene, ora si pu\u00f2 guardare  al Duemila. Tenuto conto che, come ciliegina sulla torta, prevede di qui  a poco l\u2019auto \u00abpulita\u00bb (\u00ab il problema riguarda i politici, per noi ci  sar\u00e0 solo un leggero aumento di costi \u00bb), \u00e8 il successo assoluto.  Premesso che la Fiat non \u00e8 tutta e solo Gianni Agnelli, giacch\u00e9 ci sar\u00e0  pur qualcosa che non dipenda totalmente da lui, \u00e8 pure il coronamento di  un\u2019eccezionale carriera. Ma che cos\u2019ha dentro, l\u2019uomo pi\u00f9 conosciuto  d\u2019italia, persino \u00abmore admired than Pope \u00bb, come ha scritto di recente  un giornale inglese.Una volta disse: \u00abSi possono avere cattive  abitudini, non si possono avere cattive qualit\u00e0 <\/span><span style=\"font-size: 5pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00bb. <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">Polemico  com\u2019\u00e8, alludeva di sicuro alle abitudini degli altri. A lui va  riconosciuto l\u2019esser rimasto fedele alle proprie origini, e la cosa,  perdurando da 68 anni, \u00e8 indice di qualit\u00e0. Questione d\u2019immagine? No, di  stile. In Gianni Agnelli, sembra rivelatrice la sua predilezione per il  titolo della pi\u00f9 borghese professione del mondo, del resto portato di  diritto. L\u2019avvocatura poggia sulla forza della parola, cio\u00e8 del pensiero  giuridico; il termine rinvia all\u2019idea di Giustizia, che col danaro e il  comando poco hanno a che tare. Gli imperatori indossavano la toga del  magistrato, mai quella dell\u2019avvocato. Lui, imperatore dell\u2019industria e  della finanza, tra l\u2019offuscarsi e l\u2019abbagliare, ha scelto. Cos\u00ec, tra  Giovanni e Gianni ha preferito il nome meno altisonante. Forse sono tra  le poche scelte che ha fatte. <\/span><span style=\"font-size: 7pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00ab <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">Non ho mai avuto la  possibilit\u00e0 di scegliere <\/span><span style=\"font-size: 7pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00bb, <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">ha confessato qualche mese  fa. L\u2019inesistente avvocato Agnelli, stimato professionista torinese, \u00e8  colui che sarebbe stato se il destino gli avesse dato, precocemente,  un\u2019altra impronta. Diversa da quella che il nonno stesso gl\u2019impresse a  partire da quando, appena quattordicenne, suo padre Edoardo, che aveva  fatto appena in tempo a fargli apprezzare l\u2019arte conducendolo con i  fratelli ai musei di Napoli, Atene, Costantinopoli, Gerusalemme (e lui  ne continua il collezionismo e la passione per le visite alle gallerie)  perdette la vita in un incidente automobilistico (lui stesso, pi\u00f9 tardi,  scamp\u00f2 a un incidente del genere, di cui reca ancora i postumi nelle  gambe). Gli ordini del futuro senatore Giovanni non si discutevano:  tante ore di studio, tante ore di libert\u00e0. Un bilancio a pareggio  sgradito all\u2019aitante giovanottino assediato dalle fanciulle. <\/span><span style=\"font-size: 7pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00ab <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">Come  studente era un gran casinista <\/span><span style=\"font-size: 7pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00bb, <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">ricorda sua sorella  Susanna. Insegnare a vedere il mondo dalla cima della piramide  dev\u2019essere un\u2019ardua impresa educativa. Come l\u2019automobile si progetta in  relazione agli sforzi da compiere, alle resistenze da vincere, certi  caratteri si formano in amorevole officina. L\u2019avvenire del ragazzo  coincideva con l\u2019aspirazione dichiarata del fondatore della Fiat a  vedere la fabbrichetta di automobili messa su con pochi soci e pochi  mezzi, crescere fino a tener testa alla crescente importazione  dall\u2019estero. Appena cinque anni prima Henry Ford, rivoltando il concetto  di vettura quale bene di lusso, aveva cominciato a mettere <\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00ab <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">l\u2019America  sulle ruote <\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00bb; <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">Giovanni Agnelli, premiato per  questo coi laticlavio come il suo immediato e intramontabile successore  Valletta, voleva metterci l\u2019italia, almeno quella della nuova borghesia.  Per costruire il futuro b\u00ecsogna costruire l\u2019uomo. Ancor oggi il nipote,  da 23 anni presidente della Fiat, rimane il prototipo pi\u00f9 riuscito,  nonostante l\u2019\u00ab Unit\u00e0\u00bb avesse profetato: \u00abTutto potr\u00e0 accadere, tranne  che uno degli Agnelli possa tornare a dirigere una sola delle industrie  create dal terribile nonno <\/span><span style=\"font-size: 5pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00bb. <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">E invece le  caratteristiche del continuatore della motorizzazione generalizzata sono  quelle del gentiluomo piemontese di lunghe radici: mai un gesto o una  parola di troppo, ma anche larghe concessioni agli svaghi e  all\u2019eleganza, purch\u00e9 siano salvi lo scrupolo e la competenza nel lavoro.  La dedizione assoluta alla causa dell\u2019impresa, innanzitutto. Vissuta  quasi come un sacerdozio o piuttosto come punto d\u2019onore unito  all\u2019orgoglio aristocratico. Come si vede, c\u2019\u00e8 tutto il Piemonte  post-sabaudo, nel senso che si sente l\u2019eco di una Torino privata del suo  ruolo di capitale con annessi prestigio politico e splendori  cortigiani, affollatasi frattanto di contadini e montanari in cerca di  lavoro e non pi\u00f9 di arruolamenti, pur distante dal mare e da ogni fonte  di materie prime, che aspirava a ricapitalizzare nelle produzioni civili  le tradizionali risorse militari. Cinquant\u2019anni dopo, la citt\u00e0 doveva  conoscere nuove invasioni di senzalavoro provenienti da pi\u00f9 remote  montagne, attirati dal miraggio della \u2018paga sicura. Poi, agl\u2019inizi degli  anni Ottanta, la grande crisi, il ritorno al sindacalismo primordiale,  il licenziamento di 131.000 dipendenti. Con la riconversione industriale  a mano a mano, la macchina ha scacciato l\u2019operaio. Oggi i reparti  dislocati nella periferia torinese sembrano pi\u00f9 immensi, nelle  fantascientifiche solitudini della robotica. A 18 anni, Gianni, che  frattanto aveva perso anche la madre, fu mandato a studiare in America.  In realt\u00e0 doveva tener d\u2019occhio quel che avveniva nel campo dei rivali.  Vi rimase poco, disgustato dalla sporcizia, dalla violenza, dalla  segregazione fra bianchi e neri che regnavano nella fabbrica di Detroit.  Del resto serviva a poco imparare, dal momento che l\u2019azienda familiare  si stava convertendo alla produzione bellica. Part\u00ec per il fronte russo.  L\u00e0 seguiva le officine d\u00ec riparazione dei veicoli e spesso divideva il  rancio coi soldati. Ma non ci fu veicolo da prendere, mentre l\u2019Armir  lasciava diecine di migliaia di morti nella neve: il giovane ufficiale  di cavalleria a casa dovette tornarsene a piedi. A guerra finita e Fiat  ricostruita, conclude la scapolaggine d\u2019oro che Io vedeva spesso, col  fratello Umberto, in compagnia di attrici (una volta aveva annunciato  cos\u00ec il programma della sua vita: <\/span><strong><span style=\"font-size: 9pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00ab <\/span><\/strong><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">A me quel  che piace sono le macchine veloci, il tappeto verde e le belle ragazze <\/span><strong><span style=\"font-size: 9pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00bb), <\/span><\/strong><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">prendendo  in moglie la figlia del principe Caracciolo di Castagneto, diplomatico  di origini meridionali, e di un\u2019americana. <\/span><strong><span style=\"font-size: 9pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00c8 <\/span><\/strong><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">il 1953.  Le nozze si celebrano in un castello vicino a Strasburgo, alla presenza  del Gotha europeo. Marella ha 26 anni; scompare come fotografa,  briller\u00e0 per la raffinata eleganza. Va a vivere con Gianni nella vecchia  villa di famiglia in cima alla collina sulla riva destra del Po, gli d\u00e0  due figli: Edoardo e Margherita. Aveva messo in conto che il matrimonio  durasse poco; invece il <\/span><strong><span style=\"font-size: 9pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00ab <\/span><\/strong><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">gran  patron <\/span><strong><span style=\"font-size: 9pt;\">\u00bb, <\/span><\/strong><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">tenendo fuori soltanto la vela e gli sci, oggi <\/span><strong><span style=\"font-size: 9pt;\">(\u00ab <\/span><\/strong><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">Repubblica\u00bb del 4 luglio \u201889) \u00e8 sul punto di  dire &lt;(Basta, far\u00f2 il patriarca: meno Juve e pi\u00f9 nipoti; \u00e8 giunta  l\u2019ora di pensare alla mia successione <\/span><span style=\"font-size: 5pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00bb. <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">Verr\u00e0 il  giorno che lascer\u00e0 davvero. Ma quel giorno chi potr\u00e0 dire che ha preso  al Paese pi\u00f9 di quanto ha dato? Gianni Agnelli emerge dal ritratto che  ne d\u00e0 Enzo Biagi in \u00abDinastie\u00bb come un uomo di grande equilibrio. Si pu\u00f2  pensarne quel che si vuole, per\u00f2 quant\u2019\u00e8 diverso da un Gey Ar, questo  capo-Dinasty all\u2019italiana! L\u2019anno scorso, chiamato a spiegare agli  studenti della Sorbona le ragioni del suo successo, ha affermato senza  esitazioni: <\/span><span style=\"font-size: 6pt;\">\u00ab <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">Non voglio malintesi: quando si parla del  successo di qualcuno si pensa sempre a chi s\u2019\u00e8 fatto da solo, al  self-made-man. lo non lo sono affatto. Quello che ho, l\u2019ho ereditato.  Devo tutto al diritto di propriet\u00e0 e al diritto societario. Ho ereditato  persino gli uomini che hanno amministrato il patrimonio. Insomma, non  sono un esempio che tutti possono seguire <\/span><span style=\"font-size: 5pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">\u00bb. <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">ppure,  poich\u00e9 anche la modestia ha un limite, qui sbaglia sapendosi obbligato a  sbagliare. Primo, perch\u00e9 \u00e8 forse pi\u00f9 difficile conservare un  patrimonio, anzi accrescerlo, secondo la parabola dei talenti, che  crearselo; secondo, perch\u00e9 il valore dell\u2019Avvocato, ancor pi\u00f9 che  nell\u2019azione, soggetta ai giudizi pi\u00f9 svariati, sta nell\u2019esempio. La  formazione che la sua famiglia, tra le cinquanta pi\u00f9 ricche del mondo,  gli ha data, e quella da lui assunta per scelta diretta, lo hanno fatto  aderire a un modello antropologico di imprenditore fino a qualche tempo  fa abbastanza in auge. Ma di fronte a certe degenerazioni della societ\u00e0  italiana, a certi modi di accumulare la ricchezza, la differenza \u00e8  enorme. C\u2019\u00e8 sempre pi\u00f9 gente che ritiene possibile trattare affari,  organizzare il lavoro, tenere uomini alle proprie dipendenze, senza i  presupposti soggettivi. Che sono testimoniati dai modi dell\u2019azione. All\u2019  interno della logica capitalistica, i modi stanno a indicare che questa  logica ha vari livelli. Agnelli riesce a nascondere il peso che gli  grava sulle spalle, anche se talvotla sembra prevalere il temperamento  aristocratico, e allora mette una certa distanza fra s\u00e9 e l\u2019imprenditore  -Noi uomini d\u2019affari siamo considerati pi\u00f9 di quanto meritiamo <\/span><span style=\"font-family: 'Helvetica Narrow';\">-; <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">talvolta  mette in mostra invece il senso di responsabilit\u00e0 sociale. Ad esempio,  in quest\u2019ultima assemblea degli azionisti, tra le affermazioni che hanno  fatto pi\u00f9 scalpore c\u2019\u00e8 questa: \u00abIl vero problema del Sud \u00e8 la malavita,  che ha assunto nel meridione livelli pi\u00f9 vicini a un\u2019economia  colombiana o peruviana che non mediterranea, e ruota su dimensioni  diverse senza preoccuparsi delle attivit\u00e0 industriali. La criminalit\u00e0  organizzata, ancor pi\u00f9 che essere ostile all\u2019 imprenditoria, addirittura  ne prescinde ed \u00e8 profondamente estranea alle problematiche del mondo  industriale <\/span><span style=\"font-size: 5pt;\">\u00bb. <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">Altro che azionariato, nessun altro  investimento d\u00e0 mille lire per ogni lira investita. Il volume d\u2019affari  della malavita raggiunge nel paese quello di una mega-industria che per  raggiungere i livelli attuali ha impiegato circa un secolo e ha  richiesto il sacrificio di centinaia di migliaia di operai e le speciali  capacit\u00e0 di migliaia di dirigenti. <\/span><span style=\"font-family: 'Helvetica Narrow';\">\u00c8 <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">qui che il pensiero imprenditoriale eleva la  propria discriminante morale. Anche in altri campi per\u00f2 le posizioni  ideologiche di Agnelli si distinguono per peculiarit\u00e0 e coerenza. Sono  noti, ad esempio, l\u2019atteggiamento di distacco nei confronti dei partiti  politici, che indica una precisa divisione di ruoli e competenze, nonch\u00e9  le sue riserve in merito alle imprese a partecipazione pubblica. Del  resto la Fiat non \u00e8 azienda che baratta il proprio potere: sono anche  noti i suoi clamorosi ritiri da partecipazioni di cui non abbia avuto la  possibilit\u00e0 di esprimere i vertici. <\/span><span style=\"font-family: 'Helvetica Narrow';\">\u00c8 <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">un impero forte, ma esercitato senza  arroganza. <\/span><span style=\"font-family: 'Helvetica Narrow';\">\u00c8 <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: 'Helvetica, sans-serif';\">questo  requisito che gli conferisce forza, che gli conserva il prestigio anche  nei momenti pi\u00f9 impervi e discussi. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si coglie l&#8217;occasione per ricordare degnamente un grande uomo italiano attraverso un articolo del periodico &#8220;Simbol&#8221;&nbsp; fondato da Amedeo Savastano negli anni &#8217;90. 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