{"id":226,"date":"2010-06-17T14:40:12","date_gmt":"2010-06-17T12:40:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/06\/17\/il-marito-della-bambina\/"},"modified":"2010-06-17T14:40:12","modified_gmt":"2010-06-17T12:40:12","slug":"il-marito-della-bambina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/06\/17\/il-marito-della-bambina\/","title":{"rendered":"Il marito della bambina."},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 12pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Helvetica,sans-serif;\"><span>Da &#8220;La  Repubblica delle Donne&#8221; del\u00c2\u00a0 08\/11\/08<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 12pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Helvetica,sans-serif;\"><span>Non  bisogna mai &#8220;abbassare la guardia&#8221; su tutto ci\u00c3\u00b2 che riguarda la difesa  dei diritti della donna, specialmente quando si tratta di fenomeni che  si perpetuano in Paesi\u00c2\u00a0 a cultura non occidentale. Articoli come questo  sono un ottimo esempio di quanto sia necessario sempre sostenere quelle  battaglie a difesa dei diritti umani e dei pi\u00c3\u00b9 deboli.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 Enzo  Rosario Magaldi \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2 <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 12pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Helvetica,sans-serif;\">Yemen :  Nojoud ha 10 anni, ma ha trovato la forza di chiedere il divorzio e  l\u00e2\u20ac\u2122ha ottenuto.<\/p>\n<p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 12pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Helvetica,sans-serif;\">\u00c2\u00abVoleva che  dormissimo nello stesso letto. Cos\u00c3\u00ac ha iniziato a picchiarmi\u00c2\u00bb. La  vita di Nojoud Ali al-Ahdel \u00c3\u00a8 cambiata quel giorno. A dieci anni, in un  villaggio del Nord dello Yemen. Lontanissimo da Sanaa, dalla casa dei  genitori. Sola e prigioniera di un uomo con tre volte la sua et\u00c3\u00a0: suo  marito. Dopo tre mesi, Nojoud \u00c3\u00a8 riuscita a divorziare. Un caso  eccezionale. E un incoraggiamento per le altre spose bambine yemenite:  una su due, dicono le statistiche, viene data in moglie ancora  minorenne. Per migliaia di loro, il matrimonio arriva fra gli otto e i  dodici anni. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 12pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Helvetica,sans-serif;\">\u00c2\u00abOra che ho vinto voglio studiare e diventare  avvocata come Shatha Nasser, che mi ha difesa. Voglio aiutare le  altre\u00c2\u00bb. Nojoud \u00c3\u00a8 seduta sui cuscini posati in terra, unico arredo di  una delle due stanze della casa di famiglia. Quartiere di Dares, in  fondo a un viottolo in terra battuta. Come tanti altri abitanti della  campagna, anche suo padre e le sue due mogli, pi\u00c3\u00b9 i loro sedici figli,  sono arrivati nella capitale cercando lavoro e una vita migliori, ma si  sono ritrovati con tanta povert\u00c3\u00a0 e nessuna sicurezza. Seduta su quei  cuscini, accanto al padre e alla madre, Nojoud inizia il racconto dal  giorno delle nozze. \u00c2\u00abFu una gran festa, mi regalarono tre vestiti. due  gialli e uno marrone. Erano molto belli\u00c2\u00bb. Se le chiedi cosa desiderava,  prima del matrimonio, confessa di aver avuto in mente altro: \u00c2\u00abUn  televisore. E poi, una cosa particolare. Somigliare a una tartaruga, per  lasciarmi scivolare in acqua: non sono mai stata al mare. io\u00c2\u00bb. Di cosa  significhi sposarsi. Nojoud sapeva solo due cose: sarebbero arrivati  tanti regali e si sarebbe trasferita in una casa nuova. Faez Ali Thamer,  il marito trentenne, era stato scelto da suo padre Ali Mohammad  al-Adhel anche perch\u00c3\u00a9 veniva dalla loro stessa vallata. Wadi Laa, nella  provincia di Hajja. Il giorno dopo a festa. l\u00e2\u20ac\u2122uomo e la bambina erano  in viaggio, diretti al villaggio di Khardij. A dieci ore da Sana\u00e2\u20ac\u2122a e  da Dares, c\u00e2\u20ac\u2122era la nuova casa. \u00c2\u00ab Mi fece vedere la stanza, con una  stuoia in terra. Poi disse che voleva dormire nel letto con me.  Rifiutai. Cominciai a correre in giro per le altre stanze. Ma infine mi  prese. Poi, mi fece delle cose sporche. Brutte \u00c2\u00bb. Era a prima notte.  Nojoud riflette : \u00c2\u00abAll\u00e2\u20ac\u2122inizio provavo vergogna a parlarne, ora non  pi\u00c3\u00b9\u00e2\u20ac\u2122\u00c2\u00bb. Prosegue nel racconto: \u00c2\u00abOgni sera, si ripeteva la stessa  scena. Non appena tornava dal lavoro, ricominciava. Piangevo, lo  imploravo di lasciarmi in pace. La terza sera prese un bastone. Da quel  giorno in poi furono botte, sempre. Ogni volta urlavo. Ma nessuno venne  mai a vedere se avevo bisogno d\u00e2\u20ac\u2122aiuto\u00c2\u00bb. In quelle settimane Nojoud  impar\u00c3\u00b2 nuove regole: niente scuola. niente passeggiate, niente giochi  in cortile. L\u00e2\u20ac\u2122obbligo di coprirsi con il velo quando arrivava qualcuno  in visita. E i lavori di casa, cucinare, lavare, cucire, per non  pensare alla notte prima e a quella successiva. Di giorno Faez non cera,  ma sua madre s\u00c3\u00ac. E anche lei era pronta a picchiarla. Con qualsiasi  scusa. Era il mese di febbraio. In marzo, Nojoud prese una decisione:  avrebbe parlato con i suoi genitori. Chiese al marito, per favore. di  farglieli rivedere. Anche solo per qualche giorno. Riusci a convincerlo e  a farsi portare a Sana\u00e2\u20ac\u2122a. L\u00c3\u00ac, superando la vergogna, raccont\u00c3\u00b2 e  chiese aiuto. Invano. Ora che tutto \u00c3\u00a8 finito, dal suo cuscino Ali  Mohammed interrompe il racconto della figlia e prova a giustificarsi:  \u00c2\u00abSe avessi disonorato la famiglia chiedendo il divorzio per lei, i miei  cugini mi avrebbero ucciso. E poi, avevo accettato l\u00e2\u20ac\u2122offerta di Faez  Ali Thamer per proteggerla. Mona, un\u00e2\u20ac\u2122altra mia figlia, \u00c3\u00a8 stata  cresciuta da un uomo che l\u00e2\u20ac\u2122ha rapita. Non volevo che a Nojoud  succedesse la stessa cosa\u00c2\u00bb. Shoya, la madre di Nojoud. piange. \u00c2\u00abCi  aveva promesso che non l\u00e2\u20ac\u2122avrebbe toccata fino a quando non fosse  cresciuta\u00c2\u00bb. Gi\u00c3\u00a0, perch\u00c3\u00a9 la legge, in Yemen, proibisce le unioni sotto  i quindici anni. Ma un emendamento. approvato nel 1999, consente i  matrimoni prima di quell\u00e2\u20ac\u2122et\u00c3\u00a0, tanto frequenti in un Paese  condizionato dalla tradizione tribale e dove ci si appella alla vita del  profeta Maometto, che spos\u00c3\u00b2 Aisha quando lei aveva nove anni. A  genitori spesso poveri, inoltre, la dote serve presto. Appena possibile.  L\u00e2\u20ac\u2122emendamento approvato, per\u00c3\u00b2. stabilisce al tempo stesso che il  matrimonio anticipato non debba essere consumato prima della pubert\u00c3\u00a0  della sposa. In realt\u00c3\u00a0, i mariti che rispettano l\u00e2\u20ac\u2122attesa sono ben  pochi. E <span>Faez non fece eccezione. Mentre parlare con i propri  genitori per Nojoud fu inutile. Ma il consiglio giusto arriv\u00c3\u00b2 da  un\u00e2\u20ac\u2122altra componente della famiglia. \u00c2\u00abVai in <\/span>tribunale, fatti  sentire\u00c2\u00bb, le disse. di nascosto, <span>Dowla. la <\/span>seconda moglie  di suo padre. Cos\u00c3\u00ac lei si fece forza <span>e <\/span>la mattina <span>dopo  usci di casa con <\/span>in tasca i soldi di sua madre e l\u00e2\u20ac\u2122incarico di  andare a comprare il pane. Invece, sali sull\u00e2\u20ac\u2122autobus diretto in  centro, scese, chiese indicazioni ai passanti. Finch\u00c3\u00a9 trov\u00c3\u00b2 il palazzo  giusto. Era ormai l\u00e2\u20ac\u2122ora di pranzo, quando il giudice Ghazi Abdo,  passando in un corridoio vuoto, vide quella bambina avvolta in un velo  nero seduta su una panca. Tutta sola. Che faceva l\u00c3\u00ac? \u00c2\u00abVoglio il mio  divorzio\u00c2\u00bb, spieg\u00c3\u00b2 lei. E cos\u00c3\u00ac avvenne che il magistrato. ascoltata la  storia, firm\u00c3\u00b2 dLie ordini di arresto, per il padre e per il marito.  Poi la port\u00c3\u00b2 a casa propria, affidandola alle cure della moglie finch\u00c3\u00a9  non si fosse trovata una soluzione migliore. Da quel momento, di Noloud  si \u00c3\u00a8 occupata, gratuitamente, l\u00e2\u20ac\u2122avvocata Shatha Nasser. esperta in  questioni femminili e violazioni dei diritti umani. Perch\u00c3\u00a9 si trattava  della prima richiesta di divorzio presentata da una bambina in Yemen. Un  caso difficile. Ma l\u00e2\u20ac\u2122avvocata ha convocato associazioni di donne e  stampa e l\u00e2\u20ac\u2122udienza si \u00c3\u00a8 svolta sotto gli occhi dell\u00e2\u20ac\u2122opinione  pubblica, anche internazionale, cos\u00c3\u00ac Nojoud ha vinto, anche se suo  marito \u00c3\u00a8 stato prosciolto. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da &#8220;La Repubblica delle Donne&#8221; del\u00c2\u00a0 08\/11\/08 Non bisogna mai &#8220;abbassare la guardia&#8221; su tutto ci\u00c3\u00b2 che riguarda la difesa dei diritti della donna, specialmente quando si tratta di fenomeni che si perpetuano in Paesi\u00c2\u00a0 a cultura non occidentale. 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