{"id":227,"date":"2010-06-17T14:40:54","date_gmt":"2010-06-17T12:40:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/06\/17\/gran-varieta-brachetti\/"},"modified":"2010-06-17T14:40:54","modified_gmt":"2010-06-17T12:40:54","slug":"gran-varieta-brachetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/06\/17\/gran-varieta-brachetti\/","title":{"rendered":"Gran Variet\u00e0  Brachetti"},"content":{"rendered":"<p>Una brillante recensione per un grande ed insuperabile artista.\u00c2\u00a0  Enzo Rosario Magaldi<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>NAPOLI. Ancora una volta il palcoscenico si  riempie di magia con il muovo spettacolo ideato, scritto e diretto da  Arturo Brachetti. Uno spettacolo a tutto tondo dove la fantasia, come un  mare, sommerge la realt\u00c3\u00a0. Perch\u00c3\u00a9, secondo l\u00e2\u20ac\u2122autore, \u00e2\u20ac\u0153\u00c3\u00a8 meglio un  paradiso di cartapesta che un inferno vero\u00e2\u20ac\u009d. \u00e2\u20ac\u0153Gran Variet\u00c3\u00a0  Brachetti\u00e2\u20ac\u009d induce a sognare, ad abbandonarsi nuotando in questo mare  fatto&#8230; <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>di gioco, trucchi, colori, musiche,  sorprese, in una realt\u00c3\u00a0 onirica che quasi travolge lo spettatore  portandolo in un mondo incantato, spingendolo a ritrovare quella  particolare immaginazione che \u00c3\u00a8 propria dell&#8217;infanzia; sopita,  dimenticata, talvolta sepolta sotto la polvere del tempo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Siamo in un  vecchio teatro di Variet\u00c3\u00a0. Un gruppo di turisti va a visitarlo,  accompagnato da Arturo, <span>\u00c2 <\/span>la loro guida e fil rouge di  tutto lo spettacolo. Ma la compagnia viene fatta prigioniera da un  ipotetico fantasma del palcoscenico che li liberer\u00c3\u00a0 solo ad una  condizione: organizzare per lui uno spettacolo. Questo lo spunto per far  s\u00c3\u00ac che ognuno, secondo le proprie possibilit\u00c3\u00a0, liberi i propri sogni.  Costretti a recitare, sulle prime non \u00c3\u00a8 facile. Ma pian piano, dopo  vani tentativi, la bizzarra compagnia comincia ad entusiasmarsi e ad  improvvisare uno show. Avvolte dalle musiche ironiche di Germano  Mazzocchetti, queste persone \u00e2\u20ac\u0153normali\u00e2\u20ac\u009d cominciano ad osare, a  giocare, immaginandosi artisti provetti. Dopo esibizioni banali o  patetiche come quella del comicissimo Otto Wessely (il gran mago del  kaiser!) che incarna il mago imbranato, lo spettacolo comincia a  decollare: con l&#8217;aiuto di vecchia attrezzeria abbandonata si comincia a  mettere in scena desideri sopiti, o impossibili, come quello di volare  per la robusta signora o ballare il tip-tap; librarsi in un cielo  stellato per l&#8217;uomo-elefante o scoprire, come capita alla signorina  Vera, la pi\u00c3\u00b9 scettica e razionale, che \u00c3\u00a8 la realt\u00c3\u00a0 immaginata quella  che ci rende pi\u00c3\u00b9 felici. E&#8217; nel secondo atto che il teatro comincia a  rivivere in un inno alla tradizione del Variet\u00c3\u00a0 e del Music-hall, in  un&#8217;esplosione quasi schiacciante di colori, acrobazie e virtuosismi.<span>\u00c2 <\/span>Notevole \u00e2\u20ac\u0153la trapezista dei sogni\u00e2\u20ac\u009d (Viola Ferraris) che coi  suoi voli travalica lo spazio scenico sconfinando in platea;  sorprendente ed applaudito a pi\u00c3\u00b9 riprese il \u00e2\u20ac\u0153Duo Vigor\u00e2\u20ac\u009d in un  numero che sembra annullare ogni forza di gravit\u00c3\u00a0. Fantastico il corpo  di ballo che si esibisce a pi\u00c3\u00b9 riprese: dal Tip-tap, al Rap, al Can can  infernale. Molta ammirazione per l&#8217;uomopardo (il francese Johan Bichot)  dalle sorprendenti movenze feline.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>E Arturo, a differenza dei suoi  precedenti spettacoli che lo hanno visto, pur coi suoi mille volti,  protagonista assoluto, \u00c3\u00a8 qui ad esibirsi al pari degli artisti che lui  stesso mette in scena, dividendo ammirazione ed applausi, ammaliato  insieme al pubblico dalla loro altrettanta bravura. Nel primo atto, con  un nome di fantasia, \u00e2\u20ac\u0153Arthur Braguette\u00e2\u20ac\u009d si esibisce ne \u00e2\u20ac\u0153La bottega  delle meraviglie\u00e2\u20ac\u009d, cambiando personaggi e volti con pochi semplici  mezzi. Nel secondo tempo si scatena alla sua maniera con un  ipertrasformismo che chiama \u00e2\u20ac\u0153Madama Butterflash\u00e2\u20ac\u009d ed \u00c3\u00a8 poi  inimitabile nel mimare, senza cambiare d\u00e2\u20ac\u2122abito, una ventina di  personaggi. Lo spettacolo, pur essendo meno incentrato sul suo  personaggio, cosa, questa, che delude qualcuno, \u00c3\u00a8 un ennesimo successo  che riconferma Brachetti quale maestro indiscusso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Gabriella d&#8217;Ambrosio<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una brillante recensione per un grande ed insuperabile artista.\u00c2\u00a0 Enzo Rosario Magaldi NAPOLI. Ancora una volta il palcoscenico si riempie di magia con il muovo spettacolo ideato, scritto e diretto da Arturo Brachetti. Uno spettacolo a tutto tondo dove la fantasia, come un mare, sommerge la realt\u00c3\u00a0. 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