{"id":25,"date":"2010-06-17T13:01:18","date_gmt":"2010-06-17T11:01:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/06\/17\/la-destra-immobile\/"},"modified":"2010-06-17T13:01:18","modified_gmt":"2010-06-17T11:01:18","slug":"la-destra-immobile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/06\/17\/la-destra-immobile\/","title":{"rendered":"La Destra immobile"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">Dopo  la fase di ristagno  subentrata alla stagione congressuale di Ds e  Margherita, il dibattito politico  si \u00c3\u00a8 rianimato, a Roma come a  Napoli, che sempre riflette e spesso anticipa i  temi in discussione  nella capitale.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\"> A Roma, per esempio, scricchiola l\u00e2\u20ac\u2122intesa  tra diessini e diellini  sulla data d\u00e2\u20ac\u2122inizio della fase costituente del Pd: i  primi insistono  per l\u00e2\u20ac\u2122autunno, i secondi vorrebbero anticiparla a giugno, ma a  Napoli  gi\u00c3\u00a0 nei giorni scorsi esponenti diessini (Bossa) e dieIlini (Villari)   avevano proposto di anticipare al massimo le procedure d\u00e2\u20ac\u2122unificazione  dei due  partiti. E mentre a Roma salta l\u00e2\u20ac\u2122intesa di centrosinistra  sulle fondazioni, che  poteva risolvere in anticipo il contenzioso sui  beni dei partiti, a Napoli  divampa la polemica tra Margherita e Udeur  per le candidature alle  amministrative, il senatore Barbieri lascia i  Ds e critica la nascita dei Pd,  arrivano Fassino e Boselli per  discutere di Mediterraneo ma anche del  coinvolgimento socialista nel  nuovo, partito, l\u00e2\u20ac\u2122area Mussi rafforza le tesi che  daranno vita oggi a  Roma alla Sinistra democratica.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"line-height: 150%;\">E ripreso insomma il  fervore  delle idee e delle polemiche, come sempre accade quando si  preparano nuovi  rapporti di forza in un\u00e2\u20ac\u2122area politica. Ma, viceversa,  \u00c3\u00a8 proprio la mancanza di  capacit\u00c3\u00a0 progettuale che continua a  sorprendere nell\u00e2\u20ac\u2122ambito del centro-destra, a  Roma come a Napoli.  Cos\u00c3\u00ac, mentre il dibattito nella maggioranza \u00c3\u00a8 caratterizzato  dalla  ricerca di una sintesi condivisa tra il sogno americano di Fassino,   Veltroni e Rutelli e il pragmatismo identitario di Marini, Parisi e De  Mita, o  dalla diaspora di Mussi, Angius e altri e dalla possibilit\u00c3\u00a0 di  nuove  aggregazioni a sinistra, sul versante opposto si segna il passo.  E ci\u00c3\u00b2 non \u00c3\u00a8  utile nemmeno al centro-sinistra, che non trova stimoli  adeguati  nell\u00e2\u20ac\u2122opposizione e, per l\u00e2\u20ac\u2122area territoriale che ci  riguarda, induce ad alcune  riflessioni. Napoli continua ad affondare le  sue radici di destra nel populismo  qualunquistico rifiutando ogni  tentativo d\u00e2\u20ac\u2122integrazione sociale del proletariato  con la piccola e  media borghesia produttiva che altrove, ad esempio nel  centronord  italiano o nell\u00e2\u20ac\u02dcEuropa franco-tedesca, rappresenta la base dei   cosiddetti \u00e2\u20ac\u009dpartiti d\u00e2\u20ac\u2122ordine\u00e2\u20ac\u009d o\u00c2\u00a0 del popolarismo democratico.  \u00c2\u00a0Mentre i moderati  di Napoli e del resto della regione continuano a  dare fiducia al centrismo  cattolico e ai suoi vecchi alleati della  prima repubblica. Rispetto all\u00e2\u20ac\u2122assetto  politico francese, per meglio  chiarire, il centrodestra campano pu\u00c3\u00b2 definirsi  molto pi\u00c3\u00b9 vicino a Le  Pen e Sarkozy che a Bayrou. In altri termini, invece di  puntare al  superamento e alla saldatura tra le classi che la societ\u00c3\u00a0   post-industriale comporta, come ora sta cercando di fare il  centrosinistra,esso  alimenta il divario sociale e finisce per favorire  involontariamente gli  interessi della camorra, la cui prospettiva si  regge proprio sulla divisione  considerata incolmabile e \u00e2\u20ac\u0153fatale\u00e2\u20ac\u009d  tra ceti ricchi e ceti poveri, tra il potere  del denaro e la dannazione  sociale della miseria. Da cui la sua idea di una  democrazia ancora  \u00e2\u20ac\u0153muscolare\u00e2\u20ac\u009d, senza per\u00c3\u00b2 avere i \u00e2\u20ac\u0153muscoli\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 gli uomini   adatti per attuarla. Da qui le ripetute sconfitte sui piano elettorale  di fronte  all\u00e2\u20ac\u2122asse Sassolino-De Mita, che di \u00e2\u20ac\u0153muscoli\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 fornito  e che del consolidamento  del blocco del potere costituito ha fatto  sino a ieri la sua carta vincente. Ma  ci\u00c3\u00b2, nella prospettiva del  Partito democratico, al centrosinistra campano ora  non \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9  concesso. Se continuasse a farlo, l\u00e2\u20ac\u2122operazione rinnovamento fallirebbe   in partenza o nascerebbe asfittica. Venuto meno il concetto del   partito-ideologia e tramontata l\u00e2\u20ac\u2122idea di poter rappresentare gli  interessi di  tutte le classi, la nuova formazione politica dovr\u00c3\u00a0 farsi  carico di una visione  generale ma condivisa dei problemi e delle  esigenze di sviluppo del territorio,  anzich\u00c3\u00a9 perpetuare la di fesa  d\u00e2\u20ac\u2122interessi settoriali e dei vecchi serbatoi del  consenso. Ma c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8  un altro rischio \u00c2\u00a0da evitare, ci sembra, sia nel centrosinistra  che  nel centrodestra. Ed \u00c3\u00a8 quello che il ricorso alla societ\u00c3\u00a0 civile,  ossia alla  democrazia partecipativa, che alcuni sui due fronti invocano  per superare gli  squilibri della politica dei partiti, indebolisca di  significato la democrazia  della rappresentanza, cio\u00c3\u00a8 il pilastro della  vita democratica dell\u00e2\u20ac\u2122occidente.  Investiture plebiscitarie di  governatori o sindaci, oppure di presidenti o  premier,possono diventare  il passaggio indolore verso forme di rappresentanza  troppo  personalizzate, che vanno contro la natura stessa della della  Democrazia.  E allora forse bisogna intendersi meglio sui concetti di  partecipazione e di  pluralit\u00c3\u00a0.Il primo obiettivo nasce dall\u00e2\u20ac\u2122incrocio  effettivo tra domanda e  offerta. Ma dal primo lato i partiti sono  sfuggenti, le primarie nessuno si  decide a convocarle. Mentre la  cosiddetta societ\u00c3\u00a0 civile stenta a \u00e2\u20ac\u0153offrirsi\u00e2\u20ac\u009d  come interlocutore  seriamente interessato. Quanto alla pluralit\u00c3\u00a0 delle voci  politiche,  che dovrebbe essere contenuta da un lato dal Partito democratico e   dall\u00e2\u20ac\u2122altro dal partito unico di Berlusconi o dalla federazione  proposta da Fini  in Campania \u00c3\u00a8 una realt\u00c3\u00a0 storicamente molto  difficile da controllare o da  contenere. Secondo alcuni, il fenomeno  rappresenta una ricchezza democratica a  cui sarebbe sbagliato  rinunciare. Secondo altri, pu\u00c3\u00b2 portare alla ulteriore  frammentazione e  quindi alla degenerazione della democrazia, che \u00c3\u00a8 nata per  unire e  non per dividere. Ma per unire occorrono partiti forti e uomini, o   donne, che sappiano guidarli amalgamando senza squilibri tra  un\u00e2\u20ac\u2122istanza e  l\u00e2\u20ac\u2122altra i principi di rappresentanza e partecipazione.  A Napoli e alla Campania,  non bastando uno come Bayrou, occorrerebbero  forse leader pi\u00c3\u00b9 aggreganti come  S\u00c3\u00a9gol\u00c3\u00a8ne Royal, se domani  riuscir\u00c3\u00a0 a spuntarla.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Dopo la fase di ristagno subentrata alla stagione congressuale di Ds e Margherita, il dibattito politico si \u00c3\u00a8 rianimato, a Roma come a Napoli, che sempre riflette e spesso anticipa i temi in discussione nella capitale. A Roma, per esempio, scricchiola l\u00e2\u20ac\u2122intesa tra diessini e diellini sulla data d\u00e2\u20ac\u2122inizio della fase costituente del Pd: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-25","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-varie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}