{"id":312,"date":"2010-08-26T21:13:50","date_gmt":"2010-08-26T19:13:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/08\/26\/testimonianza-in-ricordodi-f-cossiga-negli-anni-90-intervista-voluta-da-amedeo-savastano-fondatore-di-simbol-2\/"},"modified":"2010-08-26T21:13:50","modified_gmt":"2010-08-26T19:13:50","slug":"testimonianza-in-ricordodi-f-cossiga-negli-anni-90-intervista-voluta-da-amedeo-savastano-fondatore-di-simbol-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/08\/26\/testimonianza-in-ricordodi-f-cossiga-negli-anni-90-intervista-voluta-da-amedeo-savastano-fondatore-di-simbol-2\/","title":{"rendered":"Testimonianza &#8220;in ricordo&#8221;di F. Cossiga negli anni  &#8217;90 : Intervista voluta da Amedeo Savastano fondatore di &#8220;Simbol&#8221; &#8211;"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/amedeo 2.jpg\" border=\"0\" width=\"103\" height=\"106\" style=\"border: 0; vertical-align: bottom; margin: 2px;\" \/>Amedeo Savastano <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/cossiga3.jpg\" border=\"0\" width=\"165\" height=\"110\" style=\"border: 0; float: right;\" \/><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\">Il Cossiga style<\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\">di Luciano Lombardi **<\/p>\n<p>Per capire Cossiga, il suo carattere, il suo stile, non basta ripercorrere le tappe della sua carriera politica. \u00c8 necessario invece ricercare alcuni collegamenti di carattere ideale e culturale che ci consentono di delineare l\u2019uomo, il politico, lo statista, con le sue ansie, le sue certezze, i suoi sentimenti, la sua solitudine, la sua serenit\u00e0.<\/p>\n<p> Se proviamo ad esempio a rileggere alcune pagine di quella splendida opera letteraria del nostro tempo che \u00e8 \u00ab Paese d\u2019ombre \u00bb di Giuseppe Dess\u00ec ci si avvicina al carattere e alla spiritualit\u00e0 di Francesco Cossiga. <br \/> \u00ab Paese d\u2019ombre \u00bb fu pubblicato agli inizi degli anni \u201870 (era l\u2019ottobre del 1972); mi tenne compagnia nel lungo viaggio aereo verso il Cile di Allende e nei mom\u00e9nti della tensione di Santiago che precedette il colpo di Stato di Pinochet. <br \/> Quando Cossiga fu eletto, quasi quattro anni fa, con la plebiscitaria votazione del Parlamento riunito, furono in molti a chiedersi e a chiedermi: <br \/>Ripensando a Dess\u00ec ci siamo cos\u00ec accorti di conoscere un po\u2019 meglio Francesco Cossiga, professore di diritto costituzionale all\u2019Universit\u00e0 di Sassari, interprete anch\u2019egli di quella insularit\u00e0 non solo geografica, ma culturale, sociale, psicologica della gente sarda, continuatore di quella tradizione cultural-politica alla quale hanno attinto anche Segni, Berlinguer e prima di loro Gramsci, Lussu e liricamente Grazia Deledda. <br \/>La riservatezza, il rigore morale e spirituale, la volont\u00e0 di non conferire spettacolarit\u00e0 alle sue iniziative, di dare importanza e significato alle concretezze, di non enfatizzare oltre il dovuto la fur)zione del Presidente in una Repubblica parlamentare come la nostra sono tante chiavi di lettura del temperamento del nostro ottavo Capo dello Stato. <br \/>Cossiga \u00e8 salito al Quirinale nel 1985, dopo \u00ab le phenom\u00e9ne \u00bb Pertini (fu Le Monde a definire cos\u00ec la presidenza del vecchio Sandro). Pertini ha lasciato nell\u2019animo degli Italiani e nella storia della nostra quarantenne Repubblica un segno incancellabile. Ha ridato fiducia ad un paese che l\u2019aveva perduta, ha reso trasparenti le pareti del Quirinale, portando nel Palazzo e fuori una ventata di umanit\u00e0 e di pulizia, ridando alla politica un volto umano. Ha ragione Spadolini quando afferma: \u00ab &#8230; le conseguenze politiche della presidenza Pertini saranno nei libri di testo di domani&#8230; \u00bb. E Francesco Cossiga ha raccolto una eredit\u00e0 pesante: da un lato assicurare la continuit\u00e0 del new deal istituzionale aperto da Pertini, dall\u2019altro quello \u2014 difficilissimo \u2014 di tradurre in termini politici il messaggio sentimentale del periodo pertiniano, far comprendere agli Italiani che il Paese \u00e8 uscito dall\u2019emergenza, che la \u00ab seconda \u00bb Repubblica aveva, ed ha, bisogno di crescere. E allora ha imboccato l\u2019unica via possibile \u2014 e a lui peraltro congeniale \u2014 di apparire al paese come il notaio della Costituzione, il custode e interprete leale e fedele delle istituzioni repubblicane, rispettando le quali si pu\u00f2 davvero essere \u00ab il Presidente della gente comune \u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/cossiga4.jpg\" border=\"0\" width=\"93\" height=\"95\" style=\"border: 0; float: left; margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;\" \/><\/p>\n<p> A Napoli, nella sua prima visita ufficiale in Italia, dedicata a questa citt\u00e0 amata; raccontata spesso, in modo distorto, non cap\u00ecta, ammalata, strappata (come la cartolina della copertina di Raffaele La Capria), Cossiga rispondendo ad una domanda di un collega che voleva paragonare questo settennato al precedente, disse: \u00ab non ho l\u2019applausometro in tasca \u00bb. <br \/> Fu l\u2019esordio di uno stile nuovo, lo stesso che abbiamo registrato nelle visite della diplomazia del caminetto, in Svizzera, in Austria, in Jugoslavia, nei viaggi di Stato in Germania, in Belgio, in Irlanda, in Canada, in Spagna, in Israele, in Australia e in Africa. <br \/> In questi viaggi, nei primi giorni, la stampa estera \u2014 avvenne a Dublino, come a Bruxelles e a Bonn \u2014 \u00e8 in genere molto favorevole. Man mano poi che la visita si articola nei suoi aspetti diplomatici e protocollari, non appena cio\u00e8 il Presidente appare meno sconosciuto, la ricaduta sui Media \u00e8 immediata. Cossiga viene descritto come un presidente che serve e custodisce le istituzioni, con discrezione e con un occhio attento ai problemi reali del nostro Paese. \u00c8 in altri termini come ha commentato il Citizien di Ottawa, un Presidente da scoprire piano piano&#8230; Una riflessione questa che travalica il bilancio che pure si cerca di tracciare ogni volta che si gira il calendario di un anno di presidenza. Ricordo che proprio a Ottawa, egli stesso, parlando con noi, disse che il primo anno di permanenza al Quirinale era stato dedicato \u00ab ad una meditazione a voce alta sulle istituzioni \u00bb. <br \/> In politica estera Cossiga ha verificato l\u2019immagine, sempe pi\u00f9 nitida, del nostro paese sui grandi problemi, la distensione, il dialogo est-ovest, il Mediterraneo, il Medio Oriente, la neutralit\u00e0 e il non allineamento, l\u2019Europa e la necessit\u00e0 di costruire ancora e rafforzare il messaggio di europeit\u00e0. <br \/> Sul fronte interno il Consiglio Supremo di Difesa, il Consiglio superiore della Magistratura, la presenza morale in occasioni significative della vita italiana, le crisi di governo con le relative consultazioni nello Studio alla Vetrata, hanno gi\u00e0 siglato questi anni di presidenza. <br \/> Il suo intervento al C.S.M. \u00e8 stato di grande correttezza Costituzionale e soprattutto di consapevole fermezza, anche se meno produttivo sul piano della popolarit\u00e0. <br \/>In occasione dei 40 anni della Repubblica, parlando a Montecitorio al Parlamento a Camere riunite, Cossiga ha tenuto una lezione di democrazia: \u00ab In quarant\u2019anni \u2014 disse \u2014 il nostro popolo \u00e8 cresciuto con la Repubblica e con la Costituzione. Spesso il cammino \u00e8 stato difficile, ma siamo andati avanti. Abbiamo percorso un lungo cammino di libert\u00e0 e di pacifico progresso, avendo nell\u2019animo il monito e l\u2019insegnamento di Francesco De Sanctis: \u00ab la libert\u00e0 si impara con la libert\u00e0 \u00bb. <br \/> Sul fronte pi\u00f9 squisitamente politico-costituzionale Cossiga, nei tre anni e mezzo di presidenza \u00e8 stato impegnato seriamente in cinque crisi di governo. E, in ciascuna di esse, il Presidente si \u00e8 sforzato di giungere ad una soluzione, nell\u2019interesse del Paese e con grande correttezza istituzionale. Pensiamo allo scontro tra Craxi e De Mita, al ricorso a espedienti di ingegneria costituzionale, come l\u2019incarico esplorativo a Nilde Jotti, l\u2019incarico al vecchio \u2014 ma sempre \u00ab saporito \u00bb \u2014 \u00ab mezzo toscano \u00bb Fanfani, come ai mandati affidati a Goria e poco meno di un anno fa a Ciriaco De Mita. <br \/> In tutte le quasi 50 crisi di governo della Repubblica, l\u2019emergenza del Paese \u00e8 apparsa sempre sfocata. Nelle ultime, per la verit\u00e0 qualcosa \u00e8 cambiato e di questo cambiamento il professore di Sassari \u00e8 consapevole dal momento che sta lavorando \u2014 per usare le sue stesse parole \u2014 per una Repubblica a misura di cittadino per una Repubblica che ancora \u00ab non ha completamente adempito i precetti fondamentali della Costituzione \u00bb. <br \/> Il nostro Stato sar\u00e0 davvero moderno quando avr\u00e0 dato una risposta alla domanda di lavoro dei giovani, alla domanda di garanzie delle donne e degli anziani, alla domanda di giustizia di tutti che chiedono riforme, stabilit\u00e0 e, soprattutto, elevazione della condizione umana, premessa indispensabile della libert\u00e0. <br \/> C\u2019\u00e8 anche un altro risvolto che \u00e8 meno spettacolare: Cossiga ha impresso una nuova \u00ab gestione \u00bb al Palazzo del Quirinale. <br \/> L\u2019ottavo Presidente della Repubblica ha consolidato quel ritorno di attenzione verso la massima istituzione dello stato repubblicano che Pertini aveva riacceso, sia pure con toni emotivi e con un carisma da Padre della Patria. <br \/> Ora tocca a lui proseguire nella costruzione di una Italia che deve diventare sempre pi\u00f9 europea e pi\u00f9 sana. <br \/> E non \u00e8 certo un compito facile. Buon lavoro, Presidente.<\/p>\n<p>** <strong>Luciano Lombardi<\/strong> \u00e8 giornalista scientifico e vice Direttore del GR\/I con incarichi speciali tra i quali il compito di seguire il Presidente della Repubblica nei viaggi di Stato in Italia e all\u2019estero e nella attivit\u00e0 istituzionale. <br \/>Accreditato al Quirinale dal 1978 ha seguito il settennato di Sandro Pertini e, dal luglio del 1985, segue la presidenza di Francesco Cossiga. <br \/>Lombardi napoletano di nascita, dopo la \u00abNunziatella \u00ab, il glorioso Collegio Militare di Pizzofalcone, si \u00e8 laureato in Giurisprudenza. Ha cominciato l\u2019attivit\u00e0 giornalistica al \u00abMattino\u00bb con Gino Palumbo e proseguendola alla Sede napoletana della <br \/>RAI-TV. <br \/>Dal 1977 ha condotto in studio circa 400 trasmissioni di \u00abCHECK-UP \u00ab, nato per contribuire ad elevare 11 livello di educazione sanitaria del nostro Paese. <br \/>Lombardi ha pubblicato con l\u2019ERI il volume \u00abGR\/i per l\u2019Europa\u00bb dedicato alla prima elezione del Parlamento Europeo di Strasburgo. Ha ottenuto vari riconoscimenti tra i quali il premio \u00abStampa Medica\u00bb per l\u2019informazione scientifica e il Premio Chianciano come migliore giornalista del 1987. <br \/>\u00c8 stato insignito del Premio dell\u2019international College of Surgeons per la migliore divulgazione biomedica italiana.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Amedeo Savastano Il Cossiga style di Luciano Lombardi ** Per capire Cossiga, il suo carattere, il suo stile, non basta ripercorrere le tappe della sua carriera politica. \u00c8 necessario invece ricercare alcuni collegamenti di carattere ideale e culturale che ci consentono di delineare l\u2019uomo, il politico, lo statista, con le sue ansie, le sue [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-312","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/312\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}