{"id":6,"date":"2010-06-17T13:11:52","date_gmt":"2010-06-17T11:11:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/06\/17\/5-maggio-2008-elezioni-18-aprile-1948-ae-13-e-14-aprile-2008\/"},"modified":"2024-04-08T12:03:56","modified_gmt":"2024-04-08T10:03:56","slug":"5-maggio-2008-elezioni-18-aprile-1948-ae-13-e-14-aprile-2008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/2010\/06\/17\/5-maggio-2008-elezioni-18-aprile-1948-ae-13-e-14-aprile-2008\/","title":{"rendered":"5 maggio 2008: &#8220;Elezioni:  18 Aprile 1948 \u00e2\u20ac\u201c 13 e 14 Aprile 2008&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Arial;\">da &#8220;Le Ragioni del  Socialismo&#8221;, 5 maggio 2008<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: center; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-weight: 700;\">Elezioni:\u00c2\u00a0  18 Aprile 1948 \u00e2\u20ac\u201c 13  e 14 Aprile 2008<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: center; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Arial;\">di  Luigi Covatta<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4px;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Nella <em>Celebrazione di un trentennio<\/em> Enzo Forcella  mise  in rilievo la \u00e2\u20ac\u0153reazione di sorpresa e di incredulit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d con cui  il 18 aprile del  1948 la \u00e2\u20ac\u0153maggior parte degli italiani colti  dell\u00e2\u20ac\u2122epoca\u00e2\u20ac\u009d vide affermarsi una  classe dirigente composta da uomini  di cui non sapeva \u00e2\u20ac\u0153assolutamente nulla\u00e2\u20ac\u009d,  anche se \u00e2\u20ac\u0153sarebbe stato  sufficiente avere un\u00e2\u20ac\u2122immagine del nostro paese un po\u00e2\u20ac\u2122  pi\u00c3\u00b9  articolata di quella che ci aveva offerto la <em>Storia d\u00e2\u20ac\u2122Italia<\/em> di   Benedetto Croce\u00e2\u20ac\u009d per vederli emergere \u00e2\u20ac\u0153dalle parrocchie e dai  salottini della  piccola borghesia di provincia, dai circoli ricreativi e  dai consigli  d\u00e2\u20ac\u2122amministrazione delle casse rurali\u00e2\u20ac\u009d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4px;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Sessant\u00e2\u20ac\u2122anni  dopo la differenza (non trascurabile) \u00c3\u00a8 che al  posto di Croce a  formare il senso comune della \u00e2\u20ac\u0153maggior parte degli italiani  colti\u00e2\u20ac\u009d  ci sono Floris, Vespa e Santoro. Ma il risultato non cambia. Basta   infatti scorrere l\u00e2\u20ac\u2122agenda delle questioni che hanno animato il  dibattito  pubblico nei <em>talk show<\/em> degli ultimi dieci anni per  rendersi conto di  quanto esse siano state ininfluenti nel determinare  l\u00e2\u20ac\u2122orientamento degli  elettori. Le diatribe sullo \u00e2\u20ac\u0153scalone\u00e2\u20ac\u009d e  sulla legge Biagi non hanno impedito a  Maroni di fare il pieno dei voti  operai. Le auto blu della casta leghista non  hanno turbato\u00c2\u00a0 gli  elettori del Varesotto. Le chiacchiere sui partiti leggeri  non hanno  distolto i militanti della Lega n\u00c3\u00a9 dal volantinaggio n\u00c3\u00a8 dalle pratiche   liturgiche di Pontida. Le iniziative delle toghe d\u00e2\u20ac\u2122assalto, buone ad  urne chiuse  per azzoppare D\u00e2\u20ac\u2122Alema e coventrizzare Mastella, ad urne  aperte non hanno  scalfito il consenso raccolto da Berlusconi e  Dell\u00e2\u20ac\u2122Utri, che del resto ha  resistito anche alle denunce del  conflitto d\u00e2\u20ac\u2122interessi e della manipolazione  videocratica\u00c2\u00a0 Perfino la  questione cattolica, bench\u00c3\u00a9 somministrata sotto le due  specie (quella  \u00e2\u20ac\u0153politica\u00e2\u20ac\u009d e quella \u00e2\u20ac\u0153etica\u00e2\u20ac\u009d), non ha fatto la differenza, se \u00c3\u00a8   vero che con tutto l\u00e2\u20ac\u2122<em>endorsement <\/em>della Cei Casini non \u00c3\u00a8  andato oltre il  5% e la lista di Ferrara non ha tolto voti ai listoni  imparzialmente bacchettati  da <em>Famiglia cristiana<\/em>.<\/span><\/p>\n<hr class=\"system-pagebreak\" \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4px;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Cos\u00c3\u00ac,  mentre nella realt\u00c3\u00a0 virtuale c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 stato spazio perfino  per quello  scudo crociato che sessant\u00e2\u20ac\u2122anni fa alla \u00e2\u20ac\u0153maggior parte degli  italiani  colti\u00e2\u20ac\u009d era sembrata \u00e2\u20ac\u0153insegna piuttosto buffa\u00e2\u20ac\u009d, nella  vita reale tocca  innanzitutto occuparsi dell\u00e2\u20ac\u2122insegna altrettanto  buffa di Alberto da Giussano. La  quale, per la verit\u00c3\u00a0, ha ottenuto  pi\u00c3\u00b9 o meno gli stessi voti che aveva ottenuto  nel 1992, quasi a  chiudere con la forza simbolica dei numeri l\u00e2\u20ac\u2122inutile parentesi  della  seconda Repubblica. Una parentesi che, sia pure in altri termini, viene   chiusa, oltre che dalla sconfitta romana del corifeo della \u00e2\u20ac\u0153stagione  dei  sindaci\u00e2\u20ac\u009d del 1993, anche dalla contestualit\u00c3\u00a0 del successo di Di  Pietro e della  disfatta di una\u00c2\u00a0 sinistra che nel giustizialismo aveva  trovato una comoda  scorciatoia di rilegittimazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4px;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Si dir\u00c3\u00a0 che la stessa sorte \u00c3\u00a8  toccata ai socialisti, che di  Di Pietro furono vittime e non complici.  Ma questo \u00c3\u00a8 un caso di suicidio.  Perfino la polemica con Veltroni sul  mancato apparentamento non \u00c3\u00a8 andata oltre  gli argomenti di Enzo  Jannacci, per non dire della rinuncia a contestare ai due  partiti  maggiori l\u00e2\u20ac\u2122appropriazione indebita sia del\u00c2\u00a0 socialismo liberale che   degli <em>animal spirits<\/em> del craxismo. <\/span><\/p>\n<hr class=\"system-pagebreak\" \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4px;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Gli  stessi due partiti maggiori, del resto, sono  testimonianza di quindici  anni buttati ad aspettare che il rospo missino  diventasse principe, i  postcomunisti fondassero la socialdemocrazia, il partito  di plastica si  desse una cultura politica e le margherite fiorissero rigogliose.  Ora  sembra che abbiano voltato pagina, ma sono ancora al <em>primum vivere<\/em>.   Per filosofare Berlusconi deve riflettere sul calo di voti al Nord e  Veltroni  sul calo di voti al Sud, a tre anni dall\u00e2\u20ac\u2122insediamento di  giunte regionali di  centrosinistra in tutto il Mezzogiorno  continentale. Ma soprattutto entrambi  debbono affrontare una crisi di  sistema che si ripropone tale e quale dopo  quindici anni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4px;\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00c2\u00a0E\u00e2\u20ac\u2122 auspicabile che questa  volta lascino a riposo gli  ingegneri elettorali e si dedichino invece  al lavoro costituente. Magari senza  farsi influenzare dalla sirena del  \u00e2\u20ac\u0153federalismo fiscale\u00e2\u20ac\u009d (e men che meno  dall\u00e2\u20ac\u2122idea di realizzare il  federalismo in un solo partito), ma cominciando anzi  col chiedersi se  Bossi e Di Pietro siano il medico o la malattia.\u00c2 <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\">05 maggio 2008<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: right; line-height: 150%; margin-right: 4.9pt;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Luigi Covatta<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 da &#8220;Le Ragioni del Socialismo&#8221;, 5 maggio 2008 Elezioni:\u00c2\u00a0 18 Aprile 1948 \u00e2\u20ac\u201c 13 e 14 Aprile 2008 di Luigi Covatta Nella Celebrazione di un trentennio Enzo Forcella mise in rilievo la \u00e2\u20ac\u0153reazione di sorpresa e di incredulit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d con cui il 18 aprile del 1948 la \u00e2\u20ac\u0153maggior parte degli italiani colti dell\u00e2\u20ac\u2122epoca\u00e2\u20ac\u009d vide affermarsi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-6","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-verdi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6\/revisions\/87"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzomagaldi.eu\/cms2\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}