L’occasione di questa serata è stato l’ottantesimo anniversario del bombardamento sulla chiesa e del successivo incendio che distrusse l’apparato settecentesco che aveva ricoperto l’impianto trecentesco e gotico della chiesa ed il settantesimo dell’avvenuta ricostruzione grazie all’intervento diretto dei frati che hanno curato il posizionamento di ogni singola pietra.
A cura dell’Orchestra Stabile della Canzone Napoletana del Conservatorio di Musica Nicola Sala di Benevento diretto dal maestro Luigi Ottaiano e del coro Eyael diretto dalla maestra Enrica Di Martino che ha aperto la serata
Luigi Ottaiano
Enrica Di Martino
Orchestra Stabile della Canzone Napoletana con il coro Eyael
Santa Chiara gremita di spettatori
Orchestra Stabile della Canzone Napoletana
Il concerto è stato organizzato dalla Provincia Napoletana del SS. Cuore di Gesù dell’Ordine dei Frati Minori di Napoli e dal Complesso Museale di Santa Chiara in collaborazione con l’Orchestra Stabile della Canzone Napoletana del Conservatorio di Musica Nicola Sala di Benevento diretta dal maestro Luigi Ottaiano e con il coro Eyael diretto dalla maestra Enrica Di Martino.
il coro
“Incanti Musicali – La luce della rinascita– dichiara padre Massimiliano Scarlato – è un messaggio di speranza. Dal buio, dalla disperazione, dalle atrocità della guerra, che ha portato al bombardamento che ha distrutto la nostra santa Chiara il 4 agosto 1943, alla gioia in musica del 4 agosto 2023. La musica ha una forza incredibile e con questo concerto lanciamo un messaggio forte di pace e fratellanza ‘utilizzando’ la bellezza della musica classica napoletana unita al Gospel.”
P.Massimiliano Scarlato
Dietro le quinte la partecipazione di Frate Pio della Basilica di Santa Chiara che ha contribuito a dare armonia , con la consueta modestia e simpatia, alla riuscita dell’evento
Il concerto ha visto insieme l’Orchestra Stabile della Canzone Napoletana del Conservatorio di Musica Nicola Sala di Benevento diretta dal maestro Luigi Ottaiano ed il coro Eyael diretto dalla maestra Enrica Di Martino.che ha aperto la serata

Il progetto di questa serata – dichiara la maestra Di Martino – nasce dalla passione per la musica che poi mi ha portato al Gospel. Dopo circa 25 anni di attività, il coro approda nel chiostro di Santa Chiara grazie alla proposta del M° Aurelio Pitino; in questa sede nasce spontaneamente il desiderio di unire le nostre radici, la nostra cultura musicale, la nostra lingua nel canto e qui la canzone napoletana trova la sua giusta collocazione, facendo da collante fra canto Gospel e poesia d’amore. Cantare Munasterio ‘e santa Chiara arrangiata per coro a quattro voci a santa Chiara è un’esperienza unica, I’ te vurria vasà poi esprime, con il suo meraviglioso testo e nell’intensità della sua armonia, tutta la dolcezza per questa città, la gratitudine infinita per quella provvidenza che ci ha portato nel chiostro più bello della nostra città.
“La musica è il miglior veicolo per unire le persone in un messaggio di pace universale e di ricordo della tradizione culturale e monumentale della città, in particolare di una chiesa e del suo chiostro che sono simboli di una storia vivente, di una Napoli che interagisce con il mondo.”
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