BRIGITTE MACRON LA PREMIERE DAME DE FRANCEA PROCESSO QUALE PARTE LESA: PER LA DIFESA SUAREPUTAZIONE SESSUALE O PER RISOLLEVARE L’IMMAGINEDEL SECONDO MANDATO DEL PRESIDENTE MACRON ?

La Moglie 72enne del Presidente Emmanuele Macron, M.me Brigitte – che
condivide il primo nome proprio con l’altrettanto famosa Brigitte Anne-Marie
BARDOT, la mitica B.B. anni 60.70, nella seconda decade dello scorso mese
intenta a indirizzare secca smentita a blogger che l’aveva additata come
deceduta a 91 anni appena compiuti – si appresta ad affrontare un rumoroso
e impegnativo Processo senza precedenti specifici, presso il Tribunale
Penale di Parigi, con dibattimento iniziato il 27 ottobre, a carico di 10 imputati,
con relativo risalto mediatico, in veste di parte lesa prossima a costituirsi
parte civile, per tutelare la propria immagine e la propria appartenenza di
genere da ripetute moleste sessuali online.
Brigitte vari mesi orsono ha sporto denuncia per molestie sessuali, dopochè,
da un lato, entrata nell’area riservata del Fisco francese, si era vista indicata
all’angrafe tributaria come “Signor Jean.Michel TROGNEUX”, identità
davvero esistente ma appartenente al fratello maggiore 80enne, appunto
Jean-Michel, risiedente ad Amiens, la cittadina natia del Presidente Macron,
sita nel dipartimento della Somme, regione dell’Alta Francia.
Brigitte Trogneux, ultima di 6 figli di genitori artigiani (cioccolatieri), è Madre di
3 figli grandi (2 maschi e una femmina, tutti affermati professionisti), nonché
nonna di 7 nipoti, avuti tutti dal primo matrimonio, contratto con modesto
impiegato di banca nel 1974, sciolto per divorzio nel gennaio 2006,
all’indomani del coniugio con Emanuelle Macron, futuro Presidente della
Repubblica. Tuttavia la conoscenza tra i due risale all’adolescenza di Macron,
allorquando 16 enne apprendeva da Lei la recitazione teatrale.

Risposatasi nel 2007 e, in veste di Brigitte Macron, Premiere Femme dal
2017, inizio Primo mandato presidenziale all’Eliseo del Marito, Lei ha
accompagnato diuturnamente il marito in tutti gli impegni interni ed
internazionali (celebre la foto a 4 scattata a Washington, con DJ Trump al
primo mandato (2016-2020), con a lato l’avvenente Melania Knauss, nata in
Slovenia nel 1970 .
Da quando Amandine ROY, la medium Breton che ha dato, secondo la
prospettazione accusatoria, il contributo decisivo – attraverso video della
durata di ben 4 ore, fatto circolare su YouTube dal 10.12.2023 – alla
diffusione di fake news sull’identita di genere della Brigitte, risultate lesive
della sua onorabilità di Donna e Premiere Dame, le indagini si son estese ,
dopo la denuncia per molestie reiterate, a ben 10 soggetti, tutti “blogger e
complottisti”, portati alla sbarra al tribunale di Parigi. La teoria del complotto
ad essi riconducibile si sarebbe sostanziata in centinaia di messaggi e
commenti lasciati nei social media, secondo cui Brigitte sarebbe nata uomo,
col nome di Jean-Michel, per cui avrebbe identità da transessuale
(transgender).
Il collegio del Tribunale, con a capo il Presidente dr. Thierry Donard, il
medesimo del processo celebrato a carico dell’attore Gerarde Depardieu ,
non ha fatto a tempo ad aprire il dibattimento, riassumendo i fatti salienti e le
imputazioni, che è stato investito delle questioni pregiudiziali ed eccezioni
preliminari avanzate dai difensori degli imputati, con richieste di nullità e
sospensione celebrazione dibattimento.
Brigitte sfoderando consueta grinta e dimostrando coraggio ha deciso di
presenziare, affrontando lo scenario col rischio, però, che la sua immagine
venga vieppiù infangata – con le allusioni subito emerse al consistente divario
di età circa 25 anni all’inizio della relazione col giovane Emanuelle,
decisamente avversata dai genitori del futuro Presidente.

Comunque un membro del suo collegio difensivo, l’Avv. italiano Carlo Alberto
Brusa – star del complottismo novax e leader associazione Reaction19, che
durante la pandemia ha lanciato invettive contro la “dittatura sanitaria” e lo
strapotere delle aziende farmaceutiche produttrici del vaccino – ha richiesto
l’audizione come testimone della parte lesa, della Sig.ra Tiphaine Auziere,
figlia di primo letto di Birgitte esercitante la professione di infermiera.La figlia,
dalle prime dichiarazioni rilasciate alla stampa, attesterà il deterioramento
della salute della…provata Genitrice 72 enne, costretta a subire una
campagna di odio digitale, ma che sfoderando carattere grintoso non vi
presta alcuna acquiescenza. Anche tra gli avvocati della difesa figurano
“smart lawyers”, come Juan Branco, già compagno di scuola dell’exPremier
Gabriel Attal (09 gen-05 settembre 2024), già portavoce del Governo Castex
(2020-22), che nonostante difenda uno degli imputati, non ha potuto
presenziare, in quanto destinatario di provvedimento di sospensione
dall’esercizio libera professione forense di 6 medi, per aver violato il segreto
di una inchiesta a suo carico per violenza sessuale.Ora il diritto all’identità
sessuale è annoverabile tra i diritti fondamentali dell’Uomo, che preesiste al
medesimo riconoscimento da parte dell’ordinamento giuridico – statuale o
sovranazionale – e nessuno nega la tutela giurisdizionale di codesto diritto a
una Personalità del calibro dell’attuale Premiere Femme di Francia, ma
l’immagine della coppia presidenziale dalla celebrazione del dibattimento è
destinata ad uscire scaraventata nel mondo del gossip e delle riviste patinate.
In Italia il sito web Dagospia, fondato nel 2000 dal giornalista Roberto
D’Agostino, ha introdotto un approccio innovativo alle vicende mondane,
concentrandosi su indiscrezioni e curiosità riguardanti figure di spicco, sia del
mondo della politica che della finanza, che soprattutto dello star sistem.
Dagospia a 25 anni dalla nascita è considerato “leader dell’informazione
corsara” e ha bruciato varie notizie, staccando di ore se non di mezze
giornate le altre agenzie di stampa, forse più rigorose nella verifica delle fonti,

ma certo più ingessate e meno in linea con lo stile dell’era digitale, dove
l’interesse non è circoscritto a mera conoscenza in anteprima della notizia
bensì pure a introitare dettagli nascosti di avvenimenti con risonanza
mediatica. In questo contesto vale il vecchio brocardo “ purchè se ne parli”,
coniato per il lancio di notizie approssimative e di solito non di
apprezzamento su vecchie glorie dello star sistem con immagine appannata
dal logorio dei tempi.In questo contesto, dando adito non solo alle malevoli
illazioni ma anche ad un profluvio di informazioni sul suo ambiente familiare,
la Premiere Dame gioca un ruolo d’avanguardia, sol che si consideri che per
singolare coincidenza, l’avvio del processo coincide con una fase
estremamente critica e fluida del regime semipresidenziale caratterizzante
l’assetto dei pubblici poteri e con una caduta verticale di Prestigio
presidenziale, nonostante l’ostentato attivismo nei campi del “ domaine
reserve” (politica estera e difesa nazionale).
Basterà l’attivismo nel circuito mediatico-giudiziario di Brigitte Macron, e la
sua determinazione acchè la propria reputazione non sia infangata da
malevoli illazioni, a trarre d’impasse la seconda presidenza del Marito, e
rilanciare il macronismo come formula innovativa di Grande coalizione,
basata sulla conventio ad excludendum delle ali estreme dell’arco dei partiti
presenti in Assemblea nationale (Rassemblement natiopnale e France
Insoumise). Come A. Manzoni a proposito dell’Imperatore di Ajaccio, nella
celeberrima poesia del 5 maggio, non ci resta che, attoniti spettatori, affidare
“ai posteri l’ardua sentenza”
Roma, 3 novembre 2025 –SS
Avv. Jacopo-Severo Francesco Bartolomei, Collaboratore Univ.tà studi Roma