IL “Parco della Salute”ONE HEALTH e NATURE RESTORATION LAW: Pesaro è la prima amministrazione italiana in fase di test del processo di certificazione del “Parco della Salute”di Maria Rosa Conti Assessore al Comune di Pesaro

Questa mattina, al Parco Urbano Miralfiore abbiamo dato ufficialmente avvio alle prime verifiche in
campo previste dallo standard per la certificazione Parchi della Salute insieme a Davide Troncon,
responsabile Schemi Forestali e Biodiversità di CSQA Certificazioni.
La “prima pietra” del primo Parco della Salute in Italia parte con le analisi della qualità del suolo,
attraverso la metodologia IBS-bf di WBA, che permette di valutare la qualità biologica del terreno grazie
all'osservazione di piccoli organismi viventi, i bioindicatori della mesofauna: si tratta di un approccio
scientifico e innovativo che ci consente di andare oltre ciò che vediamo; non solo alberi, prati e spazi
verdi, ma anche la vita che anima il suolo e contribuisce alla salute dei nostri ecosistemi.
Questa “rivoluzione verde” parte a settembre 2023 con la proposta dell’assessorato all’Ambiente del
protocollo di intesa per la realizzazione e certificazione in via sperimentale di un Parco della Salute tra il
Comune di Pesaro e Confagricoltura quale organizzazione di rappresentanza delle imprese agricole,
Assoverde (Associazione Italiana Costruttori del verde), Kèpos e la Fondazione Alberi Italia.

Il Parco della Salute è un’“Ampia area urbana per tutta la popolazione, compresi specifici target
(anziani, bambini, adulti, sportivi, ecc.), ma anche per animali domestici e selvatici, piacevole, inclusiva e
socializzante, sicura ed ecosistemica, ricca di biodiversità, arredata anche secondo i principi di Urban
Health, correttamente manutenuta e vigilata, progettata nel risparmio di risorse naturali, vicina,
destinata a divenire luogo che promuove salute, contribuendo sia a contrastare l’inquinamento
atmosferico che ad offrire benessere psicofisico a chi che lo frequenta” (Libro Bianco del Verde, 2023).
Tra i numerosi benefici del verde in generale e dei parchi in particolare, vi sono quelli ambientali, socio
culturali, economici e sanitari.
Obiettivo del protocollo di intesa a Pesaro è stato quello di verificare i requisiti di uno dei più importanti
parchi della città, il Parco Urbano Miralfiore (23 ettari) per essere certificato da un organismo terzo
(CSQA Certificazioni – Certificazione Qualità Sicurezza Agroalimentare) come Parco della Salute con uno
specifico marchio di qualità.

Questo permetterà di valorizzare il ruolo strategico del verde pubblico nelle aree urbane per conseguire
sia un efficace contrasto al cambiamento climatico, la conservazione e il recupero della biodiversità sia
una migliore qualità della vita, del benessere psicofisico e quindi della salute umana.
La realizzazione di un Parco della Salute ha infatti, tra gli obiettivi verso cui tendere quello di
salvaguardare e incrementare il benessere psicofisico inteso come “La condizione di stabilità tra
benessere fisico ed equilibrio psicologico”: sentirsi bene con sé stessi aiuta a gestire tante situazioni di
stress, imprevisti di natura fisica e a condurre uno stile di vita più sano e soddisfacente e tutto questo a
soli cinque minuti dal centro della città.

I criteri per la certificazione del Parco della Salute per le pubbliche amministrazioni, approvati dal
Consiglio Direttivo di Confagricoltura sono suddivisi in essenziali, facoltativi e premiali: la certificazione
è ottenuta se tutti i requisiti essenziali sono soddisfatti.
I principali “criteri per la certificazione” richiedono che il Parco della Salute: sia un luogo accogliente per
ogni classe, genere, età, abilità, et similia (ad es. dotato di adeguato numero di sedute, spazi sociali,
spazi intimi, utilizzabili da chiunque); sia localizzato vicino ai luoghi più densamente abitati; sia
accessibile a tutti, almeno in alcune delle sue parti più importanti; possa attirare le persone, sia da un
punto di vista estetico che funzionale; possieda tutti i requisiti che facciano sentire al sicuro (illuminato
e con visibilità ampia, e anche controllato); tuteli e migliori la biodiversità del sito; potenzi la
stagionalità, scegliendo opportunamente le piante in maniera da creare una continuità di bellezza ed
armonia. A ciò si aggiunga la previsione di una adeguata gestione dei rifiuti, di un calendario per la
manutenzione, di una efficace e chiara segnaletica, di arredi (con materiali sostenibili) apparecchi
illuminanti, percorsi, aree fitness, aree cani, aree gioco, spazi e filari ombreggiati per passeggiate e
soste all’aperto; l’uso di metodi di lotta fitosanitaria indirizzati verso il contenimento dei pesticidi e nel
favorire la lotta meccanica o biologica col metodo NBS – Nature Based Solutions.

Investire nella biodiversità significa investire nella salute delle persone e nella qualità della vita della
nostra comunità: credo che i parchi non siano soltanto luoghi di incontro, socialità e benessere, ma veri
e propri ecosistemi da tutelare, conoscere e valorizzare.
Questo è un altro importante tassello, che si aggiunge al percorso culturale iniziato a Pesaro nel 2023
con l’adozione della strategia FEVer – Funzioni Ecologiche del Verde, che vuole evidenziare ogni
potenzialità ambientale presente nel perimetro comunale attraverso il riconoscimento e la
valorizzazione delle funzioni complesse che le diverse componenti delle nature urbane (foresta urbana,
parchi, viali alberati, ecosistemi agro-ambientali, et similia) possono fornire alle comunità locali (Servizi
ecosistemici).

Questo disegno degli spazi verdi si propone di fissare linee guida e criteri di gestione e progettazione
delle infrastrutture verdi tenendo conto del loro ruolo funzionale (ecologico-ambientale, sociale,
economico) attraverso la quantificazione dei benefici (servizi ecosistemici) associati alla presenza della
vegetazione soprattutto in area urbana relativamente al sequestro di CO2, alla mitigazione termica e
del rischio idraulico, ai servizi culturali e ricreativi, alle potenzialità, in essere e in divenire, della rete
degli spazi aperti naturali e seminaturali quale infrastruttura per la salute ambientale e umana. Avere
una buona dotazione di Servizi Ecosistemici significa infatti, possedere una maggior ricchezza pro-capite
in termini di Capitale Naturale, ma anche e soprattutto una minore vulnerabilità, una maggiore salute e
resilienza dei territori soprattutto nei confronti degli impatti dovuti ai cambiamenti climatici tra cui ad
esempio, l’aumento della temperatura media annuale con un aumento di +2°C nel periodo 2015-2024
rispetto al periodo 1961-1990 (fonte Osservatorio Valerio).

Ed è proprio grazie a questa strategia degli spazi verdi e conseguente quantificazione dei Servizi
Ecosistemici, che cade sul Parco Urbano Miralfiore la scelta di candidatura per la certificazione a Parco
della Salute, poiché eco e agroecosistema già ampiamente strutturato per rispondere agli indicatori
richiesti dalla certificazione: qui è in re ipsa presente tutto il Capitale Naturale per una città più
resiliente in grado di fornire quantificando a scala urbana anche gli aspetti di erogazione di alcuni
Servizi Ecosistemici fondamentali dopo l’estate appena trascorsa, quali mitigazione termica, riduzione
inquinamento atmosferico, stima di sequestro del carbonio, riduzione run off, et similia.

Dall’analisi che si è concentrata a livello di intero territorio comunale, a livello di quartiere e a livello
locale, ad esempio, il Parco Urbano Miralfiore in continuità con il corridoio ecologico del fiume Foglia,
funge da rifugio climatico e da solo sviluppa servizi ecosistemici paragonabili a quelli dell’intero
quartiere del centro storico pur avendo una superficie di 4 volte inferiore.
Pesaro è il primo Comune in Italia e in Europa ad avviare questo percorso di certificazione: un risultato
che rende un’intera comunità locale protagonista di un modo nuovo di pensare e gestire il verde
urbano e realizza un autentico approccio One Health, nonché l’impegno previsto per gli Stati membri
dell’UE dalla legge sul ripristino della natura (Regolamento UE 2024/1991).
04.11.2026 Maria Rosa Conti
assessore comune di Pesaro
