il 22 giugno a Napoli , la “Fondazione Mezzogiorno”c/o Unione Industriali della Città,ha messo a confronto Giuristi ed Economisti sul Tema:Ridefinire il Rapporto Stato Regione”Lep,Autonomie e Competività del Paese”.

“Presentati il nuovo Quaderno della Fondazione Mezzogiorno e una proposta di legge delega per la riorganizzazione delle competenze tra Stato e autonomie territoriali
Economisti e costituzionalisti a confronto sul futuro delle autonomie territoriali. Al centro del dibattito il ruolo dei LEP, la necessità di ripensare il Titolo V e una proposta di riforma per rendere più efficiente il sistema istituzionale italiano.
A venticinque anni dalla riforma del Titolo V della Costituzione, è necessario aprire una nuova stagione di riflessione sul funzionamento delle istituzioni italiane e sulla loro capacità di sostenere crescita economica, investimenti, occupazione e coesione sociale.
È questo il messaggio emerso dal convegno “Ridefinire il rapporto Stato-Regioni. LEP, autonomie e competitività del Paese”, promosso dalla Fondazione Mezzogiorno presso l’Unione Industriali Napoli lunedì 22 giugno 2026″
“L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra economisti, costituzionalisti e studiosi delle politiche pubbliche sui temi dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), dell’autonomia regionale e dell’efficacia dell’attuale assetto istituzionale italiano, con l’obiettivo di superare una discussione spesso condizionata da contrapposizioni ideologiche e riportarla sul terreno dell’analisi scientifica e della valutazione delle politiche pubbliche.
Ad aprire i lavori sono stati il Presidente dell’Unione Industriali Napoli, Vittorio Genna, e il Presidente della Fondazione Mezzogiorno e Ceo di Seda International Packaging Group, Antonio D’Amato.”

Vittorio Genna

Antonio D’amato
“Una proposta per superare le criticità del Titolo V
La seconda parte dell’iniziativa è stata dedicata alla presentazione di una proposta di legge delega per la riorganizzazione dei rapporti tra Stato e Regioni, illustrata da Sandro Staiano, professore ordinario di Diritto costituzionale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e da Massimo Bordignon, professore ordinario di Scienza delle Finanze presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
La proposta, frutto di un lavoro interdisciplinare promosso dalla Fondazione Mezzogiorno, introduce un metodo innovativo fondato sull’analisi delle funzioni pubbliche come presupposto per la redistribuzione delle competenze tra i diversi livelli di governo e per il riordino del sistema di finanziamento degli enti territoriali.”

Sandro Staiano

Massimo Bordignon
“Dall’analisi delle funzioni alla redistribuzione delle competenze
Tra gli elementi qualificanti della proposta figurano:
- il riordino delle competenze sulla base di quattro grandi settori organici: sviluppo economico, sanità, welfare e governo del territorio;
- la definizione e il finanziamento dei LEP come condizione preliminare per ogni riallocazione delle funzioni;
- il superamento della logica della spesa storica attraverso costi standard, fabbisogni standard e meccanismi di perequazione;
- l’integrazione tra profili giuridici, economici e finanziari nella progettazione delle riforme istituzionali;
- il rafforzamento del ruolo del Parlamento e delle autonomie territoriali nel processo di attuazione della riforma”
”